BOCCALI PER PRIMO SI ASSUMA LE PROPRIE RESPONSABILITÀ

di Avv. Urbano Barelli (Presidente di Italia Nostra di Perugia) (UJ.com3.0) Il sindaco Boccali ammette di non aver capito i cambiamenti avvenuti a Perugia e di avere sottovalutato l’impatto dell’omicidio Meredith. Riconosce anche che il Comune di Perugia ha esagerato nel consumo del territorio, nel sostegno alla rendita fondiaria e nella crescita edilizia.

Nello stesso giorno in cui la Corte di Cassazione ha riaperto il caso Meredith e la ferita mai rimarginata di una città in balia della droga, dello spaccio e della criminalità diffusa (furti, rapine, spaccate), l’omicidio di Alessandro Polizzi arriva alle cronache nazionali e si aggiunge a quelli recenti  e gravissimi del Broletto.

E’ notizia dello stesso giorno che uno studente cinese (cioè di un paese in forte crescita che con i suoi studenti riempie gran parte dei corsi dell’Università per Stranieri)  è stato derubato del cellulare e ferito con un coltello alla fermata dell’autobus nella stessa Piazza Grimana teatro dell’omicidio Meredith.

Giorno sfortunato per la città, si dirà, nel quale – ironia della sorte – Boccali, Guasticchi e la Marini hanno firmato un nuovo Patto per la sicurezza con il Prefetto Cardellicchio, illudendosi che un presidio della polizia provinciale in Piazza Italia o l’apertura di una caserma in Via Bartolo possano risolvere i problemi sociali che stanno travolgendo la città, problemi che invece dovrebbe essere affrontati e risolti dal sindaco.

Mentre la città sprofonda in un girone infernale, il sindaco Boccali se la prende con i guru del pessimismo e dice che tutti devono assumersi le loro responsabilità.

Visto quanto sta accadendo non sembra ci siano molti motivi per essere ottimisti. Se Boccali invoca il senso di responsabilità di tutti, allora prima di additare le responsabilità, vere o presunte, di tutti gli altri (in questi anni quasi nessuno si è salvato dagli strali del nostro sindaco) si dovrà invece cominciare proprio da chi ha governato la città prima da assessore e poi da sindaco.

Boccali ha fatto autocritica dicendo di non aver capito i cambiamenti avvenuti in città. Altri ne avevano compreso la portata e denunciato le ricadute negative sul tessuto sociale del consumo del territorio, dell’edilizia selvaggia, dell’abnorme numero dei centri commerciali, dello svuotamento del centro storico, ma sono stati attaccati dal sindaco e tacciati di pessimismo. Dopo l’ammissione dei gravi errori commessi nell’amministrare la città, spetta prima di tutti a lui assumersi le responsabilità che gli spettano.

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