Bandecchi in piazza Italia: sit‑in fino al 6 febbraio per il nuovo ospedale di Terni

Giunta azzerata scuote Terni e accelera il nuovo rimpasto

Striscioni, gazebo e una protesta silenziosa davanti alla Regione

La richiesta di chiarezza sul nuovo ospedale di Terni arriva direttamente sotto le finestre della Regione. Il sindaco Stefano Bandecchi, anche presidente della Provincia, ha dato vita a una manifestazione in piazza Italia a Perugia, davanti ai palazzi che ospitano Giunta regionale e Assemblea legislativa, chiedendo risposte immediate sul futuro della struttura sanitaria ternana.

Striscioni e gazebo: la protesta parte da Perugia

Bandecchi è arrivato nel capoluogo umbro accompagnato da diverse persone giunte in autobus. In piazza sono comparsi striscioni dai toni forti, tra cui:

  • “Mai più schiavi di Perugia”
  • “Riprendiamoci il nostro ospedale”

Per sostenere la mobilitazione è stato allestito anche un gazebo, segno che il sit‑in non sarà una protesta lampo.

Sit‑in fino al 6 febbraio: “Aspettiamo che qualcuno batta un colpo”

Il sindaco ha annunciato che la manifestazione proseguirà ininterrottamente fino al 6 febbraio, in attesa di una risposta ufficiale dalla Regione. “Siamo qui per parlare dell’ospedale di Terni: si fa o non si fa? Vede che piazza tranquilla? Noi stiamo nel silenzio di chi ha ragione e aspetta che qualcuno batta un colpo”.

Bandecchi ha spiegato che, in assenza di risposte entro dieci giorni, si rivolgerà direttamente al Governo.

“Pronti a parlare con i ministri Schillaci e Giorgetti”

Il sindaco ha ribadito che per costruire il nuovo ospedale servono quattro anni e 272 milioni di euro. Da qui l’intenzione di chiedere al Governo un intervento diretto: “Chiederemo ai ministri di darci questi fondi perché la Regione faccia costruire l’ospedale. Quello che realmente serve, senza troppe chiacchiere”.

Critiche alla presidente della Regione

Bandecchi non ha risparmiato critiche alla presidente della Regione Umbria, sostenendo che: “Su questo argomento è inadeguata perché non lo conosce”.

I video

 

 

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