Bancomat impazzito butta fuori duemila euro, coppia li trova e li restituisce in banca, ma…

Bancomat impazzito butta fuori duemila euro, coppia li trova e li restituisce in banca, ma...

Bancomat impazzito butta fuori duemila euro, coppia li trova e li restituisce in banca, ma…

di Morena Zingales
L’onestà paga sempre! Si dice così, no? Vi raccontiamo un episodio successo a una coppia perugina che con la sua onestà ha reso felice una persona e anche una banca. Ma, qualcosa però è andato storto.

Lui è Alessandro De Blasi, il perugino protagonista di questa storia, che ieri sera insieme alla moglie si è recato a uno sportello bancomat per fare un prelievo. Oggi ci ha contattato, tramite la moglie, per spiegarci meglio quando accaduto.

«Ieri sera – raccontano – di ritorno dalla spesa alimentare, ci siamo fermati presso allo sportello bancomat di una Banca di San Sisto, lungo la via principale. Inseriamo la carta per fare il prelievo e dal bancomat spuntano fuori 1.650 euro».

Una somma cospicua che avrebbe potuto far felice la coppia, in vista delle festività natalizie. Sono una bella cifra, soprattutto se vengono regalati da uno sportello bancomat.

«Abbiamo chiamato la polizia – hanno detto – che ha mandato una volante a ritirare la somma, lasciandoci un foglio che attestava la stessa. Sotto consiglio dei poliziotti, questa mattina ci siamo recati in banca a segnalare, e dimostrare con il verbale, che la somma di 1650 euro era stata trovata e restituita da noi e che i soldi si trovavano custoditi presso la Questura di Perugia».

Da quanto appreso si tratta di soldi rimasti bloccati all’interno del bancomat, frutto di una precedente operazione fatta da un’altra persona poco prima.

La coppia si reca questa mattina in banca e quando arriva, succede un’altra cosa. Il bancomat sembra come impazzito, dal pos vedono uscire altri 350 euro.

«Li abbiamo consegnati al direttore – continuano – che ha accumulato insieme al verbale consegnatogli un totale di duemila euro, dicendoci che un signore ieri sera aveva prelevato quella somma ma non gli era stata consegnata e che si sarebbe recato alla Questura per il ritiro della restante da consegnare poi al legittimo proprietario».

Ma il direttore dice grazie e li manda a casa con una pacca sulla spalla. «Sappiamo bene – concludono – che per legge spetta una riconoscenza e glielo abbiamo fatto notare, ma sembrano aver deviato il discorso mandandoci a casa a mani vuote, senza riconoscere l’onestà».

In effetti per legge è prevista una ricompensa per quello che viene trovato e restituito. E’ l’articolo 930 del codice civile a stabilire che – su richiesta del ritrovatore – il proprietario dei soldi o del portafoglio smarrito (in questo caso si tratta di una banca ndr) ha il dovere di corrispondere un premio. L’importo della ricompensa va così calcolato: 1/10 (10%) della somma ritrovata se inferiore a 5,16€; 1/20 (5%) della somma ritrovata se superiore. Ad esempio se trovate 100€ per strada avrete diritto a 5€ di ricompensa; un piccolo riconoscimento per essere stati degli onesti cittadini.

I nostri amici onesti avrebbero dunque diritto a una ricompensa pari al 5% e quindi solo 100 euro. Il frutto della loro onestà vale così poco, rispetto ai duemila euro che il suo proprietario credeva di aver perso.  Abbiamo chiesto informazioni a una banca qualsiasi e ci ha confermato che è esattamente così. La ricompensa è prevista e devono darla. La coppia dovrebbe tornare in banca e pretendere quanto gli spetta per diritto.

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