Avvocatessa ternana perseguitata, stalker condannato a Terni

Romano 34enne condannato a due anni per stalking ad avvocata

Seconda condanna per lo stalker dell’avvocatessa

Avvocatessa ternana perseguitata – Un uomo di 34 anni, originario di Roma, è stato condannato per la seconda volta per atti persecutori nei confronti di un’avvocatessa di Terni, di 53 anni. La sentenza è stata pronunciata nei giorni scorsi dal giudice per l’udienza preliminare del tribunale umbro, Barbara Di Giovannantonio, che ha disposto due anni di reclusione a carico dell’imputato.

Il caso giudiziario non è isolato. Lo stesso uomo era già stato condannato nell’ottobre del 2022, sempre dal gup di Terni, a due anni di carcere per la medesima tipologia di reato commesso ai danni della stessa professionista. Nonostante quella prima sentenza, le condotte persecutorie sono proseguite a partire dal settembre 2024, protraendosi nei mesi successivi.

Telefonate minacciose e oscene senza un movente apparente

Secondo quanto ricostruito, l’avvocatessa non aveva alcun legame personale o professionale con il suo persecutore, né esisteva un motivo riconducibile alle continue molestie subite. L’uomo ha tempestato la donna con telefonate cariche di insulti, minacce e contenuti osceni, spesso effettuate anche in orario notturno.

Le chiamate, caratterizzate da un tono minaccioso e da riferimenti sessuali espliciti, hanno avuto un impatto significativo sulla vita quotidiana della vittima. La professionista ha dovuto modificare alcune proprie abitudini per tutelare la propria sicurezza, vivendo un costante stato di ansia e preoccupazione a causa della persistenza delle molestie.

Un precedente per violenza sessuale aggrava il quadro

A rendere la vicenda ancora più allarmante è il passato giudiziario dell’imputato. L’uomo, infatti, era già stato condannato in precedenza a tre anni e dieci mesi di reclusione per il reato di violenza sessuale. Un dato che si aggiunge al quadro complessivo di una condotta reiterata nel tempo e diretta contro la stessa vittima.

Dal punto di vista psichiatrico, una perizia disposta nel corso del procedimento ha accertato che il 34enne è capace di intendere e di volere, pur essendo affetto da un disturbo antisociale di personalità. Attualmente l’uomo si trova detenuto presso la casa circondariale di Frosinone.

Risarcimento alla vittima e provvisionale stabilita dal giudice

Nel pronunciare la condanna, il gup di Terni ha anche stabilito che l’imputato dovrà corrispondere all’avvocatessa, costituitasi parte civile attraverso il legale Riccardo Ciampi, una provvisionale pari a 4 mila euro. L’importo complessivo del risarcimento del danno dovrà invece essere quantificato in un separato giudizio civile.

La vicenda conferma le difficoltà nel contrastare condotte persecutorie reiterate, anche dopo l’intervento della giustizia. La prima condanna, risalente al 2022, non è infatti riuscita a interrompere le molestie nei confronti della professionista ternana, che ha dovuto affrontare un secondo procedimento penale per ottenere nuova tutela giudiziaria.

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