Auto in fiamme a Spoleto, indagini sul rogo doloso notturno

Auto in fiamme a Spoleto, indagini sul rogo doloso notturno

Carabinieri acquisiscono video e indizi nella zona Marconi

Nella notte tra il 27 e il 28 ottobre, un incendio ha completamente distrutto una Chevrolet parcheggiata in via Marconi, all’altezza del civico 412, causando danni anche a una Toyota Yaris ibrida di proprietà aziendale. L’allarme è scattato intorno alle 2, quando residenti hanno notato bagliori e piccoli scoppi provenire dalla strada. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Spoleto e i carabinieri, che hanno immediatamente avviato le verifiche.

Le prime indagini hanno escluso cause accidentali. Gli elementi raccolti indicano un atto doloso: tra i resti trovati vi è una tanica contenente liquido infiammabile, e le immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano chiaramente una persona avvicinarsi alla Chevrolet e cospargerla prima dell’innesco del fuoco. Il principio di incendio che ha interessato la Yaris sarebbe consequenziale al rogo principale. Il proprietario della Chevrolet, residente nelle vicinanze, è stato ascoltato dai carabinieri per chiarire dinamiche e tempistiche.

Secondo il capitano Marco Rotondi, alla guida delle indagini, non emergono collegamenti con ritorsioni criminali su larga scala. L’attenzione si concentra sulla sfera privata e su precedenti episodi di danneggiamento nella zona, che in alcuni casi avevano colpito la stessa cerchia familiare della persona coinvolta.

I carabinieri hanno acquisito immagini da telecamere pubbliche e private e procedono all’audizione di testimoni che potrebbero aver notato presenze sospette. L’obiettivo è identificare l’autore del rogo, determinarne il movente e le modalità. La comunità locale resta allerta, mentre le autorità invitano a segnalare comportamenti anomali.

Il quadro resta parziale, scrive Ilaria Bosi su Il Messaggero, ma gli elementi raccolti confermano che l’incendio non è stato casuale. L’episodio ha generato preoccupazione tra i residenti, attenti a possibili ripercussioni e futuri tentativi di danneggiamento. L’acquisizione dei filmati e le testimonianze rappresentano un passaggio cruciale per la ricostruzione dei fatti, che proseguirà con analisi tecniche dettagliate e verifiche sul materiale incendiario recuperato. La strategia dei carabinieri mira a garantire la sicurezza dell’area e prevenire ulteriori episodi simili.

I video

 

 

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