La mobilitazione (che ieri ha portato all’occupazione dei binari della stazione ferroviaria con il blocco della circolazione per tre ore e mezza circa) continuerà con ulteriori scioperi articolati di due ore, per reparti, fino a data da destinarsi, con presidio permanente in viale Brin. Entro la prossima settimana si svolgerà inoltre una giornata di sciopero generale territoriale “per portare all’attenzione del Governo nazionale, ai massimi livelli – hanno spiegato le segreterie provinciali dei metalmeccanici -,il disagio dell’intera comunità ternana e umbra”.
Stamani in prefettura ci sarà un incontro tra sindacati e prefetto, Gianfelice Bellesini, per affrontare anche la questione degli appalti alle ditte esterne dell’acciaieria, dopo che l’Ast ha deciso di tagliare del 20 per cento l’importo dei contratti.
Il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, riconosce la gravità della situazione della Ast di Terni ma e’ intenzionata a fare di tutto perché il dialogo tra azienda e sindacati continui e conduca ad una soluzione. “Certo siamo tutti preoccupati, la situazione non èsemplice”, ha detto Guidi a margine dell’European competition day . Con Thyssen il governo ha ribadito che “continuerà a fare di tutto perché la trattativa evolva nel miglior modo possibile”. Guidi ha fatto presente che il governo ha apportato “modifiche radicali” al piano industriale dell’azienda, irrobustendolo, ed “ha continuato ad assistere le parti nella trattativa tipicamente aziendale; ci siamo resi conto – ha sottolineato il ministro – che la distanza tra le parti era ancora molto ampia, ma abbiamo cercato di mantenere il contesto più sereno possibile”.
“Ci auguriamo che il governo che finora ha fatto da spettatore intervenga. I lavoratori hanno programmato delle iniziative le sosterremo”. Così Susanna Camusso ha risposto ai giornalisti che a margine dell’incontro a Torino le domandavo se sosterrà un’eventuale occupazione della fabbrica Ast di Terni. “Siamo impegnati in una complicatissimo vertenza – ha concluso – ci batteremo contro il piano di ridimensionamento”.
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