Arrestato ristoratore con 65 kg di droga a Foligno, sviluppi inchiesta
Arrestato ristoratore con 65 – Il ristoratore di Foligno, cui sono stati sequestrati 65 kg di cocaina, resta in carcere per ordine del giudice Maria Silvia Festa. Arrestato nelle ultime ore dalla Guardia di Finanza, gli sono stati sequestrati 65,5 chili di cocaina. Durante l’interrogatorio di garanzia, che si è svolto ieri mattina nell’istituto penitenziario di Perugia Capanne, l’indagato ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere, evitando così le domande del magistrato. Le sue dichiarazioni spontanee, in cui ha raccontato di vivere un periodo di disagio emotivo ed economico legato alle scommesse sui cavalli, sono servite a poco.
La giudice Festa, di fronte all’ingente sequestro di sostanze stupefacenti, tra i più grandi che l’Umbria ricordi, non considera occasionale l’attività illecita. Al contrario, lo ritiene un punto di riferimento all’interno di un’organizzazione criminale che rifornisce il livello più alto dei pusher, non i consumatori finali. In altre parole, l’indagato è considerato il “custode” di un carico di cocaina che avrebbe fruttato milioni di euro. Per questa ragione, secondo il giudice, se tornasse in libertà, potrebbe riprendere la sua attività. La detenzione in carcere, diversamente dagli arresti domiciliari anche con braccialetto elettronico, può interrompere i legami e i contatti con certi ambienti impegnati nel traffico di droga.
Il pubblico ministero, scrive oggi Enzo Beretta su Il Messaggero, ricostruisce nel capo di imputazione che l’arrestato deteneva illecitamente un totale lordo di 65,536 chili di cocaina, suddivisa in 22 panetti e 41 involucri.
La Procura contesta all’uomo, difeso dall’avvocato Daniela Paccoi, l’aggravante della quantità ingente di sostanza stupefacente, escludendo che la droga potesse essere destinata a un uso esclusivamente personale. Giovedì, intorno alle 10:15, i finanzieri impegnati in un servizio di repressione del traffico di stupefacenti hanno perquisito l’auto guidata dall’indagato lungo la strada statale Flaminia, all’altezza di Spoleto. La vettura alternava rallentamenti ad accelerazioni, e nei pressi dello svincolo di Trevi ha iniziato a correre. È stata inseguita fino a Foligno, dove è stata notata entrare in una rampa che porta ad alcuni garage. Alla vista degli investigatori, l’indagato è apparso nervoso.
Altre perquisizioni sono state svolte nel ristorante a Foligno e in un fondino di proprietà dell’indagato. Secondo quanto si apprende, 14 panetti erano custoditi in un vano doppio fondo della macchina, realizzato artigianalmente sotto il sedile posteriore e aperto dalle forze dell’ordine attraverso una combinazione di tasti premuti insieme alla frizione. Sei panetti, del peso lordo di 6,7 chili, erano nel box auto, mentre altri 41 involucri sono stati rinvenuti in una intercapedine ricavata dal controsoffitto del ristorante di Foligno, insieme ad altri due panetti occultati nel fondino. La sostanza stupefacente, del peso complessivo di oltre 65 chili, è stata pesata alla Farmacia Afas numero 5 di Perugia.
L’importante quantitativo di droga era suddiviso in involucri, e per questa ragione il giudice sospetta che fosse destinato ad altre persone in attesa del rifornimento. Il folignate, ritenuto responsabile del reato di trasporto e detenzione di stupefacenti, è stato arrestato in flagranza di reato.
Agli atti del fascicolo, insieme al verbale di arresto e alla comunicazione della notizia di reato trasmessa dal nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Perugia, ci sono anche i verbali di perquisizione e sequestro, e le analisi relative al drop-test. Gli investigatori stanno ancora accertando i rapporti lavorativi e i contatti dell’indagato con alcuni soggetti dell’Est europeo.

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