La cerimonia celebrativa si è svolta a Norcia oggi
Norcia ospita il 212° anniversario dell’Arma
Il 5 giugno 2026, la città di Norcia ha fatto da sfondo a una delle cerimonie istituzionali più significative dell’anno in Umbria. In piazza San Benedetto, cuore storico e monumentale del centro nursino, si è celebrato il 212° anniversario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri. La scelta della location non è stata casuale. La Valnerina porta ancora i segni del devastante terremoto del 2016, e proprio in questo decimo anniversario del sisma, l’Arma ha voluto rendere omaggio a un territorio che ha saputo resistere e rinascere.
La cerimonia si è svolta alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, onorevole Emanuele Prisco, insieme alle principali autorità civili, militari e religiose della regione. A fare gli onori di casa, il Comandante della Legione Carabinieri “Umbria”, Generale di Brigata Luca Corbellotti.
Una giornata in due momenti distinti
La ricorrenza si è articolata in due fasi. La prima, svoltasi nella mattinata presso la caserma “Garibaldi” a Perugia, sede del Comando Legione, ha visto il Generale Corbellotti e il Prefetto di Perugia, dottor Francesco Zito, deporre una corona d’alloro al Monumento ai Caduti. Una cerimonia raccolta, alla quale hanno preso parte il Comandante della Regione Carabinieri Forestale “Umbria”, il Comandante Provinciale di Perugia e rappresentanze dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Associazione Nazionale Forestali, delle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari e del personale in servizio.
A partire dalle ore 09.30, a Norcia, si è invece sviluppata la parte più ampia della giornata. Prima dell’inizio ufficiale della cerimonia militare, fissata per le 10.30, la piazza ha ospitato stand espositivi e informativi, unitamente a una mostra statica di mezzi dell’Arma. Tra i presenti, anche gli alunni dell’Istituto Omnicomprensivo “De Gasperi-Battaglia”, che hanno trascorso la mattinata a contatto diretto con i militari, scoprendo le attività operative attraverso dimostrazioni pratiche e strumentazioni tecnologiche in dotazione ai vari reparti.
Il valore simbolico della Valnerina
Il significato più profondo dell’intera giornata risiede nel legame con il terremoto del 2016. A dieci anni da quegli eventi, che sconvolsero l’intera area della Valnerina colpendo duramente Norcia e i comuni limitrofi, l’Arma ha scelto di celebrare il proprio anniversario proprio lì, tra quelle strade e quelle piazze ricostruite. Un gesto di solidarietà concreta, che va oltre il protocollo istituzionale.
Nel suo intervento, il Generale Corbellotti ha ricordato il ruolo svolto dai Carabinieri nelle ore immediatamente successive alle scosse. Furono tra i primi a raggiungere le zone isolate, portando soccorso e presenza umana in un momento di totale disorientamento. Quel servizio, ha sottolineato il Comandante, rispecchia i valori fondanti di un’istituzione che da oltre due secoli opera al fianco dei cittadini: dedizione, fedeltà e spirito di abnegazione.
La cerimonia militare in piazza San Benedetto
Il momento centrale della giornata si è svolto in uno scenario di grande suggestione. La piazza San Benedetto, con la sua omonima Basilica recentemente riaperta al culto dopo i lavori di restauro post-sisma, ha offerto una cornice storica e simbolica di grande impatto visivo.
L’onorevole Prisco, accompagnato dal Generale Corbellotti, ha passato in rassegna il reparto di formazione schierato: quattro plotoni composti da militari in grande uniforme speciale, Comandanti di Stazione e personale rappresentante i reparti di specialità, tra cui il NAS (Nuclei Antisofisticazione e Sanità), il TPC (Tutela Patrimonio Culturale), il NIL (Ispettorato del Lavoro), il NOE (Nucleo Operativo Ecologico) e i Carabinieri Forestali.
A seguire, la cerimonia è proseguita con l’Alzabandiera, durante la quale il tricolore è stato spiegato sul loggiato del palazzo Comunale. Le note del Complesso Bandistico Città di Norcia hanno accompagnato l’intera sequenza dei momenti celebrativi, mentre numerosi sindaci dei comuni umbri hanno presenziato con i loro gonfaloni, insieme alle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.
Sono stati quindi letti il messaggio augurale del Presidente della Repubblica e l’Ordine del Giorno del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri.
Prossimità, prevenzione e repressione dei reati
Nel corso del suo discorso, il Generale Corbellotti ha tracciato un bilancio puntuale dell’attività svolta dall’Arma sul territorio umbro. Ha posto l’accento, in particolare, sulla funzione sociale delle Stazioni Carabinieri, definite centri privilegiati di ascolto e rassicurazione, capaci di rispondere anche a bisogni quotidiani non strettamente legati alla criminalità.
Tra le iniziative citate, quelle dedicate alla tutela degli anziani contro le truffe: oltre 200 eventi che hanno coinvolto circa 5.200 persone. Altrettanto rilevante l’attività nelle scuole, con 292 incontri dedicati alla promozione della legalità che hanno raggiunto quasi 16.000 studenti. Dati che fotografano un’istituzione radicata nel tessuto sociale, presente tanto nelle città quanto nei borghi più remoti.
Sul fronte investigativo, il Comandante ha evidenziato la costante collaborazione con le Procure distrettuali di Perugia, Spoleto e Terni, inclusa quella per i Minorenni. L’azione dei reparti specializzati si estende alla tutela ambientale, settore sempre più strategico in un’epoca in cui la difesa dell’ecosistema è diventata una delle sfide più complesse per le istituzioni.
Ricompense ai militari più meritevoli
A conclusione della cerimonia, sono state consegnate le ricompense ai Carabinieri che si sono distinti in modo particolare nel corso dell’anno. I riconoscimenti hanno riguardato attività operative di diversa natura: operazioni di soccorso pubblico, indagini di polizia giudiziaria e prestazioni eccellenti nell’ambito dei compiti istituzionali quotidiani.
La piazza, affollata da ospiti, autorità e cittadini curiosi, ha accolto i militari con calore sin dal momento del loro ingresso in formazione. Una partecipazione numerosa che ha confermato, ancora una volta, il legame solido tra l’Arma e le comunità che serve ogni giorno.

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