Angela Merkel promette aiuti rapidi dopo i danni delle inondazioni 📹

Il bilancio delle vittime a causa delle alluvioni è stato di almeno 164 morti

 
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Angela Merkel promette aiuti rapidi dopo i danni delle inondazioni

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha promesso aiuti immediati alle persone colpite dalle gravi inondazioni nella Germania occidentale e ha assicurato che sarà fatto tutto il possibile “affinché i soldi arrivino rapidamente. alla gente”. “Spero che sia questione di giorni”, ha aggiunto Merkel durante la sua visita a Bad Münstereifel, nello stato del Nord Reno-Westfalia, un o dei luoghi che hanno subito gravi danni dopo le forti piogge della scorsa settimana. Il capo del governo tedesco ha previsto che la ricostruzione delle infrastrutture, comprese strade e ferrovie, nonché degli edifici devastati dall’acqua e dal fango, richiederà diversi mesi e grandi sforzi.

Merkel ha visitato un capannone dove sono stati raccolti gli aiuti donati per aiutare le persone colpite, ha parlato con i membri delle squadre di soccorso e con gli abitanti di Bad Münstereifel. La cancelliera ha poi camminato per le strade per farsi un’idea della catastrofe, accompagnata dal primo ministro del Nord Reno-Westfalia, Armin Laschet, il candidato conservatore per succederle alla guida del governo nelle prossime elezioni generali.

La Merkel ha già trascorso il fine settimana nella vicina Renania-Palatinato, dove ha incontrato il capo del governo regionale, Malu Dreyer. Da parte sua, il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier si è recato sabato a Erstadt, nel Nord Reno-Westfalia, un’altra città devastata dalle inondazioni e dove un’enorme frana ha spazzato via strade e case nel distretto di Blessem.

La situazione a Blessem resta tesa. Le autorità hanno stabilito una zona di sicurezza di 100 metri attorno al bordo della frana. Non è possibile entrare in questa zona, soprattutto ai margini, dove sussiste ancora un “grave pericolo di vita”. Tuttavia, molti residenti potranno tornare a casa, almeno temporaneamente nei prossimi giorni, per mettere al sicuro i propri beni.

I danni nella regione colpita dalle piogge sono sempre più evidenti: strade, ferrovie, ponti, antenne di telefonia mobile, linee elettriche, tubazioni del gas e dell’acqua potabile sono in gran parte distrutti. La compagnia ferroviaria statale Deutsche Bahn ha dichiarato che circa 600 chilometri di binari sono stati interessati dai danni nel Nord Reno-Westfalia e nella Renania-Palatinato.

Il bilancio delle vittime a causa delle alluvioni è stato di almeno 164 morti, di cui 117 morti confermati in Renania-Palatinato e 47 nel Nord Reno-Westfalia. Non è escluso che si possano trovare più vittime in entrambi gli stati federali.

Allo stesso tempo, è proseguito oggi il dibattito sull’organizzazione del controllo delle catastrofi in Germania. Molti criticano che gli avvertimenti dei meteorologi siano arrivati ​​troppo tardi alla gente. Inoltre, si teme che il coronavirus si diffonda sempre di più durante i lavori di bonifica nelle aree danneggiate e negli alloggi di emergenza.

Il fine settimana ha visto anche temporali in alcune parti della Baviera, nel sud del Paese. Frane e inondazioni si sono verificate nel distretto di Berchtesgadener Land. Le vittime in Baviera riceveranno aiuti di emergenza, ha dichiarato oggi il primo ministro bavarese Markus Söder alla stazione radiofonica statale Bayerischer Rundfunk.

Da parte sua, il ministro dei Trasporti, Andreas Scheuer, ha chiesto che in futuro la popolazione venga avvisata tramite SMS di possibili inondazioni. In Germania, i Länder sono responsabili del controllo delle catastrofi. Il governo federale non ha responsabilità dirette. Tuttavia, in caso di calamità naturali e incidenti particolarmente gravi, gli stati federali possono richiedere l’aiuto dell’Agenzia federale per l’assistenza tecnica (THW) o della polizia federale.

Dopo alcune giornate abbastanza soleggiate, il servizio meteorologico tedesco (DWD) prevede un cambiamento verso il fine settimana, con rovesci e temporali localmente forti provenienti da sud-ovest.

(Mli/Adnkronos)

 

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