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Angela Merkel riceve la Lampada della Pace dai frati di Assisi

Angela Merkel riceve la Lampada della Pace dai frati di Assisi ASSISI – Una lampada accesa per simboleggiare il desiderio di pace e di luce dell’ uomo: è il dono che i frati di Assisi hanno fatto oggi alla cancelliera tedesca Angela Merkel nella Basilica del Santo. All’evento partecipa anche il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, che ha incontrerà Merkel e il presidente della Colombia Juan Manuel Santos per un saluto. Sono presenti Romano Prodi, il legato pontificio per le Basiliche, cardinale Agostino Vallini e il presidente della Conferenza episcopale italiana, Gualtiero Bassetti. La lampada negli anni è stata offerta a numerose personalità che si sono impegnate per la pace, da Lech Walesa al Dalai Lama, dagli ultimi tre papi a Mikhail Gorbaciov. Ultimo nel 2016 il presidente colombiano e Nobel per la pace Santos. Ad Angela Merkel è riconosciuto il suo impegno per i rifugiati.

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“Nel periodo più difficile e doloroso della migrazione biblica del popolo siriano – spiega il direttore della sala stampa della Basilica, padre Enzo Fortunato -, ha aperto le frontiere con coraggio e determinazione, sfidando anche l’opinione pubblica”.

L’ integrazione europea è “un progetto di pace senza pari. Impegnarsi per la pace, ha anche aggiunto la leader tedesca, vuol dire “accettare la diversità’ ” e avere rispetto. “La pace e’ fragile” ha aggiunto, “bisogna evitare i conflitti e impegnarci sempre”. L’ Italia attraversa una “fase delicata” e affronta tante sfide, tra queste “la sfida delle migrazioni”. “Dobbiamo andare oltre i nostri interessi e non dimenticare le necessita’ degli altri”, ha sottolineato. “Non possiamo pensare solo al nostro benessere, dobbiamo occuparci anche dei bisogno e dei problemi di chi arriva in Europa”, ha invitato. La cancelliera tedesca ha affermato che “L’ Italia e’ in una fase politica impegnativa” sottolineando anche la “buona collaborazione” con il Paese. La leader tedesca, che non ha voluto commentare oltre, e’ ad Assisi per ricevere la Lampada della Pace.

“Non sempre le cause più giuste, più umane, sono le più popolari, ma sono le uniche per le quali vale la pena lottare. Lo dico anche perché io l’ho vissuto sulla mia pelle”. Lo ha detto il presidente colombiano, Manuel Santos, nel suo saluto ai giovani riuniti nel Salone papale del Sacro convento di Assisi, presente la cancelliera tedesca Angela Merkel. Santos – che nel 2016 ricevette la Lampada della Pace di San Francesco e il Nobel per la Pace per la sua opera tesa alla riconciliazione e alla pacificazione in Colombia lacerata dalla guerriglia con le Farc – ha ricordato la sua esperienza: “in Colombia abbiamo superato, dopo un grande sforzo di dialogo, un conflitto armato che è durato più di mezzo secolo e ci è costato centinaia di migliaia di morti e milioni di vittime. Eppure, non mancano quelli che hanno nostalgia della guerra o che privilegiano la vendetta alla riconciliazione”. Il presidente colombiano  ha poi definito Angela Merkel “una cittadina tedesca che lavora con la coscienza di una cittadina del mondo”, ricordando “l’esempio e gli insegnamenti di suo padre, il pastore Horst Kasner”, e “la fede in Dio”. Santos ha sottolineato “le decisioni giuste e non sempre popolari, come quelle che la Merkel ha preso per rispondere alla crisi umanitaria di migliaia di migranti fuggiti dai propri paesi a causa dalla violenza, del fanatismo e della povertà”. La Cancelliera – ha sottolineato il presidente colombiano – è stata “un baluardo della difesa della eredità della convivenza e della pace dell’Unione europea” e rappresenta ” quei principi che devono servire da antidoto in un mondo, dove sorgono, con pericoloso vigore, i fantasmi del nazionalismo, del fondamentalismo, del razzismo, del populismo e della intolleranza”.

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