A Perugia arriva l’investigatore privato nelle zone del degrado, sono reati

 
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Movida e rissa centro storico di Perugia, sanzioni e test sierologici agli autori

A Perugia arriva l’investigatore privato nelle zone del degrado, sono reati

Pisciatoi all’aria aperta, puzza nauseabonda che sale in alto fino alle finestre dei residenti, urla sotto le abitazioni, tirare di cocaina su muretto nei pressi delle case, auto danneggiate dopo la bevuta di alcol notturna fino alle prime ore del mattino. Tutti questi singoli episodi, non sono solo degrado, ma sono reati a tutti gli effetti: azioni punite dal codice penale o sanzionate a livello amministravo.

E’ quello che accade durante la movida notturna del weekend in centro storico, non poco lontano da piazza Danti e dove i residenti sopportano questo scempio. Episodi da sempre segnalati con esposti e telefonate alle forze dell’ordine.

I residenti ora passano alla controffensiva perché vogliono tutelarsi. Le zone calde sono quelle di via Mattioli, scalette di piazza Piccinino (zona Porta Sole), ma c’è anche la zona di piazza Alfani, via Bartolo, via Ulisse Rocchi, via delle Cantine e via Baldeschi.

E così alcuni residenti di Porta Sole e anche di altre aree della città hanno dato mandato all’avvocato Michele Maria Gambini di individuare questi reati che possono verificarsi durante le notti (violente) della movida in centro.

“Questi episodi  – ha confermato Gambini al telefono – non sono solo degrado, ma vengono definiti reati”. L’avvocato difensore può nominare un’agenzia per svolgere investigazioni preventive difensive. “L’investigatore privato – ha spiegato Gambini – può riprendere il tutto con una strumentazione che permetta di avere immagini in alta definizione. Da qui si potrà fare una querela in questura. A quel punto gli autori del reato potranno essere puniti”.

“Se c’è un regolamento nazionale e locale questo deve essere applicato e rispettato – ha concluso Gambini – soprattutto in questo periodo di emergenza pandemica, senza dimenticare che questi ragazzi fanno tutto senza rispettare alcuna distanza di sicurezza e senza l’utilizzo di mascherine”.

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