5 IMPRESE PER 5 EVASORI TOTALI

Evasione fiscale, finanza sequestra immobile commerciale a Terni

finanza (UJ.com3.0) TERNI – Sembrerà strano eppure diverse sono le cose che possono avere in comune una società operante nel settore dell’informatica, un bar, due società di costruzioni edili ed una società operante nel settore delle pulizie. Per prima cosa sono tutte ditte aventi sede nella Provincia di Terni, hanno tutte subito una verifica fiscale nell’anno 2013 ed i loro titolari sono evasori totali. In buona sostanza soggetti che non hanno mai presentato le previste dichiarazioni fiscali e non hanno mai pagato le tasse sui ricavi conseguiti dalla loro impresa. In pratica, persone che non hanno mai corrisposto il loro contributo per sostenere i costi sociali della comunità nella quale vivono.

Per il resto sono distanti anni luce l’uno dall’altro. Vivono in comuni diversi, hanno sesso differenti ed età compresa fra i 31 ed i 46 anni: Le loro attività economiche sono differenti. Non si conoscono fra di loro. Ad individuarli i finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Terni, che da sempre hanno riposto una particolare attenzione verso queste forme di evasione macroscopica e per certi versi sfacciata, quanto evidente.

Eppure ormai è cosa nota. I controlli eseguiti dalla Guardia di Finanza non sono scelti a caso. I contribuenti sono selezionati tramite una moltitudine di dati e di informazioni poste a confronto fra di loro. Fra i tanti strumenti le numerose banche dati in uso alle fiamme gialle, i rilevamenti e la conoscenza del territorio, le analisi di congruità e coerenza.

I primi ad essere individuati sono proprio gli evasori totali. Basta richiedere al terminale quali delle partite I.V.A. attive in una determinata zona non abbiano presentato la dichiarazione fiscale per l’anno in scadenza. L’accertamento è praticamente automatico: dalla Guardia di Finanza o dall’Agenzia delle Entrate prima o poi vengono scoperti. Probabilmente l’altro elemento che avevano in comune i 5 imprenditori verificati era il fatto di non saperlo.

 

Nei loro confronti i finanzieri hanno contestato, complessivamente circa 1 milione di euro di elementi positivi di reddito celati al Fisco ed un’IVA evasa per oltre 60.000 mila euro.

 

Qualcuno dice che è un segno della crisi. Forse si, ma molte volte è anche un segno di inciviltà.

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