Dibattiti e proiezioni al Méliès: focus sul film sociale

Dal 14 al 17 ottobre si approfondiscono i temi dell'antropologia visiva

Dibattiti e proiezioni al Méliès: focus sul film sociale
Cristina Papa, presidente della Fondazione Alessandro e Tullio Seppilli

Dibattiti e proiezioni al Méliès: focus sul film sociale

A Perugia, dal 14 al 17 ottobre, il cinema Méliès ospiterà la rassegna “Habitat”, una manifestazione dedicata ai film di ricerca sociale, con proiezioni gratuite e dibattiti con i registi. Questa iniziativa è promossa dalle Fondazioni Seppilli e Orintia Carletti Bonucci, in sinergia con l’Università degli Studi di Perugia.

La tavola rotonda intitolata “Il film di ricerca sociale in Italia” si svolgerà martedì 15 ottobre alle ore 15.45 presso Palazzo Stocchi, sede del dipartimento di Fissuf (Filosofia, scienze sociali, umane e della formazione) dell’ateneo perugino. Questo incontro rappresenta un momento di riflessione importante, rientrando nella programmazione delle Seppilli Lectures e approfondendo le attuali problematiche delle rassegne di film di ricerca sociale.

I lavori della tavola rotonda saranno coordinati da Cristina Papa, presidente della Fondazione Seppilli, e vedranno la partecipazione di illustri esperti del settore. Interverranno Augusto Cacopardo, antropologo dell’Università di Firenze e già vicepresidente del Festival dei popoli; Antonello Ricci, docente presso la Sapienza di Roma e cocuratore di Mav 2024 – Materiali di antropologia visiva; Alexander Koensler, promotore della rassegna Habitat e antropologo, e Raffaele Federici, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università di Perugia.

L’obiettivo principale della tavola rotonda è delineare il contesto storico e scientifico del film di ricerca sociale in Italia, analizzando le sfide e le opportunità che questo genere cinematografico presenta oggi. La presidente Papa sottolinea l’importanza di eventi come questi, che riflettono la lunga tradizione culturale dell’Università di Perugia e della Fondazione Seppilli nel campo dell’antropologia visiva, iniziata negli anni Cinquant. Tullio Seppilli, figura chiave in questo ambito, organizzò nel 1959 il settimo simposio internazionale del film etnografico e sociologico a Perugia, contribuendo significativamente alla nascita del Festival dei popoli a Firenze.

Un aspetto di particolare rilevanza è che questi eventi coincidono con il centenario della nascita di Diego Carpitella, un illustre antropologo, etnomusicologo e regista italiano. Carpitella è stato un pioniere nello studio della musica popolare italiana e ha collaborato con Seppilli in campagne di rilevazione della musica popolare umbra. È inoltre riconosciuto come ideatore dei Mav, ovvero Materiali di antropologia visiva, che rappresentano una preziosa eredità nel panorama culturale italiano.

La rassegna Habitat prenderà avvio lunedì 14 ottobre con un’anteprima alle ore 10.30, durante la quale sarà proiettato “The border”, film del 2023 a cura di Alexander Koensler. La programmazione proseguirà ogni sera alle 18 con una selezione di film significativi. Martedì sarà la volta di “Barricade”, sempre del 2023, realizzato da David Klammer; mercoledì sarà proiettato “Hambi”, film del 2019 diretto da Lukas Reiter; infine, giovedì chiuderà la rassegna “Finite: the climate of change”, opera del 2022 di Rich Felgate.

La rassegna Habitat non si limita a presentare opere cinematografiche, ma promuove anche un dialogo attivo tra il pubblico e i registi, favorendo così una riflessione profonda sulle tematiche sociali e ambientali trattate nei film. Gli organizzatori auspicano che tali dibattiti possano stimolare un maggiore interesse verso il cinema di ricerca sociale e le sue potenzialità nel raccontare storie di resistenza ecologica e sociale.

In questo contesto, il film di ricerca sociale emerge come uno strumento fondamentale per indagare la realtà contemporanea, affrontando questioni urgenti come i cambiamenti climatici, l’emarginazione sociale e le lotte per i diritti umani. I film presentati nella rassegna Habitat saranno quindi non solo opere artistiche, ma anche occasioni di confronto e discussione su temi rilevanti per la società odierna.

Attraverso questo ciclo di eventi, le Fondazioni Seppilli e Orintia Carletti Bonucci, insieme all’Università di Perugia, intendono riaffermare l’importanza del cinema come forma d’arte capace di educare e sensibilizzare il pubblico su temi di grande attualità, invitando tutti gli interessati a partecipare alle proiezioni e ai dibattiti.

La rassegna Habitat rappresenta un’opportunità imperdibile per tutti coloro che desiderano esplorare il potere del film di ricerca sociale, apprezzare la cinematografia di qualità e partecipare a una discussione approfondita su argomenti di grande rilevanza per il presente e il futuro della società. La combinazione di proiezioni e dibattiti favorisce un ambiente stimolante, dove gli spettatori possono interagire con i creatori delle opere e contribuire a un dibattito critico e costruttivo.

Si invita pertanto la cittadinanza a non perdere l’occasione di essere parte di questa esperienza culturale unica, che celebra la storia del cinema e dell’antropologia visiva in Italia, portando alla luce storie e temi che meritano di essere ascoltati e discussi.

In conclusione, il cinema Méliès, dal 14 al 17 ottobre, si conferma come un importante punto di riferimento per la cultura e il dibattito sociale, con una rassegna che promette di arricchire il panorama culturale di Perugia e non solo. Con il supporto delle Fondazioni e dell’Università, l’evento si preannuncia come un’importante occasione di incontro e riflessione sul ruolo del cinema nella società contemporanea.

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