di Filippo Costantini (UJ.com) CITTA' DI CASTELLO 08/0La conversione ecologica è diventata 'Socialmente desiderabile', come si augurava Alexander Langer quando, nel 1988, venne inaugurata su suo impulso la Fiera delle Utopie Concrete? La ventesima edizione della manifestazione nata per presentare, elaborare e trasmettere esperienze, soluzioni e conoscenze di sostenibilità ecologica dell'economia e della società in programma dal 9 al 12 ottobre 2008 a Città di Castello parte proprio da questa domanda. Un quesito che, stando alle cronache quotidiane, apparentemente non può che avere una risposta negativa, finendo col trascurare però le tante nuove alternative di produzione e vita ambientalmente più compatibili. E che proprio per questo servirà per rilanciare, nei quattro giorni della manifestazione, i temi dello sviluppo e dell'agire sostenibile analizzato da diversi punti di vista. Anche quest'anno sarà infatti particolarmente ricco il programma della Fiera, tra incontri, seminari, dibattiti e spettacoli teatrali, nella molteplicità di approcci che da sempre contraddistingue la manifestazione altotiberina. Si parlerà così di Rifiuti e razionalità (con Guido Viale, economista), di Desideri, benessere e sostenibilità (con Tim Jackson, professore per lo sviluppo sostenibile all'Università di Surrey, Inghilterra) e di Conversione ecologica e politica (con Ralf Fücks, presidente della Fondazione Heinrich Böll, Mario Agostinelli, del Consiglio regionale della Lombardia e Wolfgang Sachs, ricercatore al Wuppertal Institut). Tutto ciò senza dimenticare le nuove generazioni, partendo proprio da quelle nate con la Fiera, cioè da quelle ragazze e ragazzi che oggi hanno 20 anni o poco più. Con una rappresentanza di giovani italiani e tedeschi, insieme a Peter Kammerer, docente universitario ad Urbino, ci si chiederà Cosa desiderano i giovani? Come vedono il mondo e le sfide ambientali e di sviluppo sostenibile?. I vent'anni della Fiera verranno poi ricordati attraverso un'esposizione strutturata secondo lo schema del 20×20: venti tra mostre fotografiche, video, proposte, antologie, ricette ognuna di venti elementi che esporranno le proposte e le soluzioni elaborate dalla Fiera nelle sue diverse edizioni come parte delle possibili strade verso la sostenibilità. Ma l'edizione 2008 della Fiera delle Utopie Concrete sarà dedicata anche e soprattutto al ricordo di Alexander Langer, politico, scrittore e giornalista italiano tra i nomi più importanti del pacifismo e ambientalismo europeo, che della Fiera fu uno dei principali promotori. A lui verrà intitolato il parco cittadino di Città di Castello e verrà dedicato uno degli spettacoli teatrali in programma, Alexander Langer. Profeta tra gli stupidi, di Andrea Brunello. E come da tradizione, nel corso della Fiera verrà celebrato il Premio Langer 2008 assegnato dall'omonima fondazione andato quest'anno alla straordinaria iniziativa della costruzione del villaggio Ayuub che raccoglie vedove e orfani nel sud della Somalia, un esempio di come si possa tentare e riuscire, almeno in piccolo, ad arginare l'orrore in un paese dilaniato da 15 anni di guerra civile. Mana Suldaan, la donna - scomparsa recentemente - che sta all'origine di questa storia aveva portato avanti il suo impegno per cambiare la cultura dominante del suo paese, che vuole le donne costantemente relegate ai margini, e si era battuta strenuamente contro le mutilazioni genitali, di cui sono vittime la maggior parte delle bambine.
Vent'anni di 'Utopie Concrete', da Langer al futuro nel nome della 'conversione ecologica'
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