Il 19 ottobre la Comunità Papa Giovanni XXIII celebra don Oreste Benzi
Anche a Terni torna il 19 ottobre l’iniziativa “Un Pasto al Giorno”, promossa dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla fame nel mondo. L’evento, che si svolge contemporaneamente in centinaia di piazze italiane, coincide con il centenario della nascita di don Oreste Benzi, fondatore della Comunità e ideatore della campagna, nata per garantire un pasto quotidiano a chi vive ai margini della società.
Secondo il Rapporto 2025 sulla sicurezza alimentare globale, oltre 670 milioni di persone hanno sofferto la fame lo scorso anno e si stima che nel 2030 saranno ancora 512 milioni. Anche in Italia la situazione è critica: il Rapporto Caritas segnala 5 milioni e 694 mila persone in povertà assoluta, pari al 9,7% della popolazione. In Umbria, i dati ISTAT del 2023 evidenziano che il 7,7% della popolazione vive in povertà assoluta. “Una tavola ci unisce: insieme contro la fame nel mondo” è il messaggio scelto per l’edizione 2025, che sottolinea l’importanza del diritto fondamentale a nutrirsi.
L’iniziativa si inserisce in un percorso storico: tutto nacque nel 1985 quando, in Zambia, la missionaria Elisabetta Garuti osservò che con poche risorse si poteva garantire un pasto al giorno a chi stava morendo di fame. Don Oreste Benzi trasformò quell’intuizione in progetto permanente, che dal 2009 viene celebrato pubblicamente. Grazie a questo impegno, la Comunità garantisce ogni anno circa sette milioni e mezzo di pasti in Italia e nel mondo, dalle mense ai centri nutrizionali, dalle Case Famiglia in Sud America alle missioni nei Paesi in guerra.
A Terni, le piazze diventeranno luoghi di testimonianza concreta: banchetti informativi, incontri e distribuzione di gadget, tra cui un portachiavi in plexiglas con il volto di don Oreste, realizzato dai ragazzi della Comunità. L’oggetto simboleggia la convivenza di diversità e colori, ispirandosi a una celebre frase del fondatore: “Datevi ognuno un colore, poi vedete di metterlo insieme a quello degli altri tutti i giorni. Siete un arcobaleno che fa luce”.
Secondo Matteo Fadda, responsabile generale della Comunità, “La fame non è un problema lontano, ma una realtà che ci riguarda tutti. Iniziative come questa non sono solo atti di carità, ma atti di giustizia che rimettono al centro i diritti degli ultimi e dei più fragili”. Le Case Famiglia e i centri di accoglienza della Comunità aprono simbolicamente le porte della propria quotidianità, condividendo tempo, pane e speranza con chi è più vulnerabile.
L’evento vuole dunque unire simbolo e azione concreta, ricordando che la lotta alla fame globale passa anche attraverso la partecipazione attiva di ciascuno. Per informazioni e dettagli sulle piazze e le modalità di partecipazione: www.unpastoalgiorno.apg23.org.

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