Terni, celebrato il 78esimo anniversario della liberazione della città dal nazifascismo

Il sindaco Leonardo Latini: "Vigilare sempre per evitare attacchi alla libertà delle persone e delle comunità"

Terni, celebrato il 78esimo anniversario della liberazione della città dal nazifascismo

Il sindaco Leonardo Latini: “Vigilare sempre per evitare attacchi alla libertà delle persone e delle comunità”

“Il 13 giugno del 1944 fu una giornata importante per la nostra comunità: la liberazione dal nazifascismo. Celebrare oggi quella ricorrenza non deve essere un semplice omaggio alla memoria, ma un monito per il presente e per il futuro”. Sono queste le parole pronunciate questa mattina dal sindaco di Terni, Leonardo Latini nel corso della celebrazione del 78° anniversario della liberazione della città dall’occupazione nazifascista.


di Rossano Pastura


La cerimonia si è svolta questa mattina in piazza della Repubblica, alla presenza dei rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni combattentistiche e d’Arma, dell’Anpi sezione di Terni, delle autorità civili, militari e religiose.

Nel suo intervento, il sindaco Latini ha voluto sottolineare come “ogni comunità abbia delle ricorrenze particolari, dei punti di riferimento su cui fondare non solo la propria storia, ma anche il presente e il futuro, perché le città sono il luogo della relazione e della condivisione“.

Latini ha invitato tutti “ciascuno con il proprio ruolo di cittadino, di rappresentante delle istituzioni, di rappresentante delle forze dell’ordine, di rappresentante degli ordini professionali, dei sindacati a lottare sempre, come dovere morale, per la libertà, che è un bene supremo“.

La cerimonia è continuata con deposizione di una corona sotto la lapide che ricorda l’ingresso delle compagini partigiane a ponte Garibaldi.

Il comitato Provinciale dell’Anpi, l’Associazione Nazionale dei Partigiani d’Italia, ha reso omaggio alla ricorrenza con una comunicazione del professor Marco Venanzi, storico e appassionato conoscitore delle vicende sociali ed economiche della città, che ha ricordato la storia che ha portato alla liberazione di Terni.

“La liberazione di Terni, che ebbe il suo apice il 13 giugno del 1944 con l’ingresso in città delle truppe alleate e dei partigiani della Brigata Gramsci, che scesero a Terni dalla Valserra, fu la conclusione di un percorso che durò per tutto il ventennio fascista. Numerosi furono infatti a Terni e in valnerina gli episodi di disobbedienza al regime fascista”.

“La liberazione di Terni e del ternano non fu, come qualcuno ha tentato di dipingere, un fatto folcloristico e di poco conto. La liberazione di Terni fu un elemento fondativo della nuova città”.

Terni – ha concluso Venanzi – è stata liberata dagli inglesi, senza il cui sostegno non sarebbe stato possibile nessun altro intervento, e dai partigiani della brigata Gramsci che era presente in Valnerina. A questi va comunque dato il merito di aver messo a repentaglio e in qualche caso a sacrificare la propria vita combattendo per la libertà di tutti i ternani”.

Le celebrazioni si sono concluse con la deposizione, da parte dell’Anpi di una corona sulla lapide che ricorda il sacrificio di Luzzi Aspromonte, nel pressi della rotonda intitolata ad Alfredo Filipponi.

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