Tagli trasporto pubblico locale, “grave mancato confronto con parti sociali”

Tagli al Tpl: sindacati di nuovo in piazza a Perugia. Scendono di nuovo in piazza le lavoratrici e i lavoratori del trasporto pubblico locale

Tagli al trasporto pubblico locale, “grave mancato confronto con parti sociali”

I Consiglieri regionali  Tommaso Bori, Simona  Meloni, Michele Bettarelli, Fabio Paparelli, Donatella Porzi (PD) e Vincenzo Bianconi (Gruppo Misto),  rendono noto di aver incontrato una delegazione della FILT CGIL che, questa mattina, ha manifestato davanti alla sede dell’Assemblea Legislativa, al fine sollecitare risposte e chiarimenti in merito al taglio strutturale di 3,5 milioni di euro compiuto a danno del trasporto pubblico locale, così come stabilito dalla Giunta Regionale, a partire dal 10 giugno.

Fonte Ufficio Stampa
PD


 “Riteniamo grave che la maggioranza guidata dalla Presidente Tesei, per l’ennesima volta, abbia scelto di sottrarsi all’ascolto di quanti rappresentano le istanze portate avanti a difesa dei cittadini nell’ambito dei servizi pubblici locali”. “Questo grave atteggiamento di chiusura – aggiungono – ha impedito di avere un confronto con quanti denunciano, a ragione, che questo taglio determinerà un drastica riduzione delle corse degli autobus, specie nelle aree interne e marginali della nostra regione, con gravi conseguenze sia per i cittadini umbri, ma anche per i turisti e gli stessi lavoratori del comparto”.
“Per questo motivo – sottolineano consiglieri di minoranza – abbiamo deciso di trattare questa  vicenda durante il Consiglio Regionale del 7 giugno, affinché vengano rese note, comune per comune, le tratte soppresse e valutate le conseguenze in termini di mancati servizi”.
“Annunciamo pertanto fin da adesso – concludono – la presentazione di una interrogazione tesa a fare luce anche sulle responsabilità di questa scelta, perché più che un atto dovuto appare come la diretta conseguenza dell’incapacità di gestire un settore strategico come quello dei trasporti, su cui si scontano almeno due anni di immobilismo, sia sul fronte delle mancate convenzioni, sia in termini di risorse che potevano essere liberate a seguito della costituzione della nuova Agenzia dei Trasporti regionale, annunciata in pompa magna, ma mai realizzata”.

1 Commento

  1. Data la scarsissima affluenza dei cittadini negli autobus (quasi vuoti) le strade da percorrere a mio avviso sono due : o si prendono misure idonee ad incentivare l’uso del mezzo pubblico, oppure si riducono le corse. Il servizio pubblico ha giustamente un costo per la collettività, ma se non è adeguatamente utilizzato divente una spesa ben poco utile e non produce quell’effeto atteso di diminuire il traffico privato che, in certe ore di punta, è particolarmente caotico e inquinante. Si parla tanto del benessere fisico delle persone e poi si tollera un traffico di automobili molto molto intenso con conseguente immissioni nell’atmosfera di gas dannosi alla salute. Per fortuna che Perugia è abbastanza ventilata!

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