La decisione del consiglio comunale che, esercitando il diritto dovere di controllo si è deciso a firmare all’unanimità, su nostra proposta, un atto di indirizzo nei confronti della giunta che tergiversava da mesi sul recupero indispensabile della gestione dei parcheggi a raso e dell’Aviosuperficie è sacrosanta e corretta. I lavoratori ed i sindacalisti che oggi definiscono quell’operazione scellerata forse dovrebbero rivolgere le proprie grida a chi li ha messi in quelle condizioni, a cominciare dai sindaci ternani che hanno sfasciato la vecchia ATC che funzionava abbastanza bene, hanno creato il carrozzone di Umbria Mobilità e le carrozzelle ATC Servizi e ATC Parcheggi per consentire all’ex Presidente Sbarzella di baloccarsi a salire sulla torre di controllo all’aviosuperficie e a riscuotere dalle tasche dei ternani 850.000 € l’anno per restituirne al Comune sole le briciole dopo anni di attese. Tutto questo è stato scellerato. È stato accertato che per gestire i soli parcheggi a raso necessitano 6 al massimo sette dipendenti, possibile che fino ad oggi Sbarzella ne avesse messi 15, 16 e più? A fare cosa? È giusto che una intera città sia stata tenuta sotto scacco da un Presidente e dai suo amici sindaci compiacenti che hanno di fatto sottratto alle casse comunali in questi anni circa 4.000.000 di euro di introiti, togliendoli al sociale, alla cultura, allo sviluppo, aumentando imposte e tariffe a causa di una amministrazione, quella si, incompetente e ben poco professionale? I lavoratori sono dipendenti di Umbria Mobilità, il mostro creato da quei campioni di oculatezza, senza che quella delibera fosse mai discussa in consiglio comunale e senza che in questi anni nessuno protestasse per l’assurdità di operazioni tutte a perdere per i 100.000 ternani che pretendono serietà e buona amministrazione. I lavoratori hanno diritto a che il proprio datore di lavoro li faccia lavorare e li stipendi. Troppo comodo da parte di chi ha gestito Umbria Mobilità, in modo rocambolesco, scaricare i costi di quella operazione sulle famiglie e sulle imprese ternane che nessuna responsabilità hanno in proposito. Rispondano ai lavoratori coloro che hanno fin qui sbagliato pensando che a Terni si potesse fare di tutto, fesserie e furbizie, mentre la città sprofondava. Dal 2015 solo la gestione dei parcheggi riverserà nelle casse del Comune circa 750.000 € l’anno il quadruplo di quanto ATC avrebbe dovuto versare e dal 2006 ancora non ha versato e probabilmente non verserà mai. Questa è serietà. La vera vergogna sta nel passato. Terni non ha bisogno di carrozzoni e carrozzelle per tenera calde poltrone per i politici del PD ed amici vari, ma di amministratori seri e capaci, altrimenti non si risolleverà mai più da questa catalessi.

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