Come tutti sappiamo, qualche tempo fa l’abbiamo visto impegnato, quale firmatario dell’odg del “PROGETTO CUORE” presso il consiglio comunale, approvato poi dallo stesso a netta maggioranza. Un progetto, per la città, molto importante che, tra le altre cose, doveva dotare il territorio perugino di un’efficace rete di defibrillatori in grado di coprire non solo tutti gli impianti sportivi, ma anche particolari punti sensibili e strategici del territorio al fine di stabilizzare le condizioni cardiache dei soggetti in condizioni d’emergenza prima dell’arrivo dei mezzi di soccorso. Da quella delibera ad oggi, purtroppo, è passato diverso tempo senza che siano stati fatti progressi significativi in tal senso o, quantomeno, se sono stati fatti passi in avanti la cittadinanza non ne è a conoscenza.
A noi del Comitato Club Pallotta Perugia ci risulta che Lei, dal Signor Sindaco, ha ricevuto la delega per portare a termine questo progetto che, indubbiamente, al pari di altre città dove è già operativo, non può che far fare a Perugia un notevole balzo in avanti in quei servizi che una società moderna, culturalmente e tecnologicamente all’avanguardia, dovrebbe garantire. Da ciò le saremmo grati se volesse ragguagliarci su ciò che è stato fatto e ciò che c’è ancora da fare per raggiungere questo importante obbiettivo. Giampiero Tamburi Club Pallotta Perugia” La risposta: “Si Carissimo Presidente, apprezzo il Suo impegno profuso da anni in questa città, e La ringrazio anche di aver aderito all’appello per il progetto Cuore.
Il sottoscritto, pur avendo la delega da parte del Sindaco, che ringrazio, ad oggi ha trovate molte difficoltà perché il progetto era molto semplice ed i risultati ottenuti sarebbero stati molteplici. Il primo ostacolo è stato la Regione ed in particolar modo il dirigente più pagato della Regione Dr Duca, il quale ad oggi nonostante le varie sollecitazioni e gli impegni assunti, non ha ancora predisposto l’attuazione della legge che istituiva l’utilizzo dei DAI in Umbria.. l’attuazione significa collegamento con il 118 che rimane sempre l’unica regia di ogni progetto e la formazione dei laici. Presidente io ho fatto notare al Dirigente della Regione che le Aziende Sanitarie in Umbria effettuano la formazione, ma applicando ognuno di loro tariffe diverse.
La regione doveva uniformare queste tariffe ma ad oggi vediamo che l’ASL1 il costo è di circa 100,00 euro,stessa cosa per l’azienda ospedaliera, l’ASL di Foligno circa 45,00 euro e alcuni privati a 40,00 euro. Si rende conto Presidente che bisognerebbe uniformare questi costi ed in particolar modo quando si tratta di un progetto di un Comune la cui finalità è quella di lottare contro il tempo per salvare soggetti colpiti d’arresto cardiaco. Perugia, città cardio protetta è il mio sogno è il sogno dell’intera città, ma nessuno è disposto a fare niente perché secondo il mio progetto nessuno ci deve guadagnare. La politica l’ha utilizzato per qualche vetrina, vedi il concerto di Arbore al Morlacchi, dove il ricavato dell’incasso doveva servire ad acquistare dei defibrillatori, ma ad oggi l’associazione non ha fatto sapere quanto ha incassato e soprattutto quei soldi se sono stati spesi.
L’afas si era resa disponibile, ma ad oggi non hanno iniziato neanche la formazione come promesso pubblicamente, così anche la Federfarma Provinciale. Presidente io non desisto è vado avanti, ma Lei deve convenire che una semplice delega non basta, ci vorrebbe la volontà politica e crederci sul serio nel progetto che all’occorrenza potrebbe fare la differenza tra la vita è la morte. La saluto con stima Consigliere Carmine Camicia”.
[divider]La risposta:
“Si Carissimo Presidente, apprezzo il Suo impegno profuso da anni in questa città, e La ringrazio anche di aver aderito all’appello per il progetto Cuore. Il sottoscritto, pur avendo la delega da parte del Sindaco, che ringrazio, ad oggi ha trovate molte difficoltà perché il progetto era molto semplice ed i risultati ottenuti sarebbero stati molteplici. Il primo ostacolo è stato la Regione ed in particolar modo il dirigente più pagato della Regione Dr Duca, il quale ad oggi nonostante le varie sollecitazioni e gli impegni assunti, non ha ancora predisposto l’attuazione della legge che istituiva l’utilizzo dei DAI in Umbria.. l’attuazione significa collegamento con il 118 che rimane sempre l’unica regia di ogni progetto e la formazione dei laici. Presidente io ho fatto notare al Dirigente della Regione che le Aziende Sanitarie in Umbria effettuano la formazione, ma applicando ognuno di loro tariffe diverse. La regione doveva uniformare queste tariffe ma ad oggi vediamo che l’ASL1 il costo è di circa 100,00 euro,stessa cosa per l’azienda ospedaliera, l’ASL di Foligno circa 45,00 euro e alcuni privati a 40,00 euro. Si rende conto Presidente che bisognerebbe uniformare questi costi ed in particolar modo quando si tratta di un progetto di un Comune la cui finalità è quella di lottare contro il tempo per salvare soggetti colpiti d’arresto cardiaco. Perugia, città cardio protetta è il mio sogno è il sogno dell’intera città, ma nessuno è disposto a fare niente perché secondo il mio progetto nessuno ci deve guadagnare. La politica l’ha utilizzato per qualche vetrina, vedi il concerto di Arbore al Morlacchi, dove il ricavato dell’incasso doveva servire ad acquistare dei defibrillatori, ma ad oggi l’associazione non ha fatto sapere quanto ha incassato e soprattutto quei soldi se sono stati spesi. l’afas si era resa disponibile, ma ad oggi non hanno iniziato neanche la formazione come promesso pubblicamente, così anche la Federfarma Provinciale. Presidente io non desisto è vado avanti, ma Lei deve convenire che una semplice delega non basta, ci vorrebbe la volontà politica e crederci sul serio nel progetto che all’occorrenza potrebbe fare la differenza tra la vita è la morte. La saluto con stima Consigliere Carmine Camicia”.
[divider]Alla cortese attenzione del Dottor Carmine Camicia.
Come tutti sappiamo, qualche tempo fa l’abbiamo visto impegnato, quale firmatario dell’odg del “PROGETTO CUORE” presso il consiglio comunale, approvato poi dallo stesso a netta maggioranza.
Un progetto, per la città, molto importante che, tra le altre cose, doveva dotare il territorio perugino di un’efficace rete di defibrillatori in grado di coprire non solo tutti gli impianti sportivi, ma anche particolari punti sensibili e strategici del territorio al fine di stabilizzare le condizioni cardiache dei soggetti in condizioni d’emergenza prima dell’arrivo dei mezzi di soccorso.
Da quella delibera ad oggi, purtroppo, è passato diverso tempo senza che siano stati fatti progressi significativi in tal senso o, quantomeno, se sono stati fatti passi in avanti la cittadinanza non ne è a conoscenza.
A noi del Comitato Club Pallotta Perugia ci risulta che Lei, dal Signor Sindaco, ha ricevuto la delega per portare a termine questo progetto che, indubbiamente, al pari di altre città dove è già operativo, non può che far fare a Perugia un notevole balzo in avanti in quei servizi che una società moderna, culturalmente e tecnologicamente all’avanguardia, dovrebbe garantire.
Da ciò le saremmo grati se volesse ragguagliarci su ciò che è stato fatto e ciò che c’è ancora da fare per raggiungere questo importante obbiettivo.
Giampiero Tamburi
Club Pallotta Perugia”

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