Lavoro, sciopero alla Stf Loterios: a rischio il futuro

Lavoro, sciopero alla Stf Loterios: a rischio il futuro

I lavoratori di Fontignano presidiano i cancelli a Perugia

PERUGIA, 13-04-2026 – La vertenza della Stf Loterios di Fontignano entra in una fase incandescente, con i sindacati metalmeccanici che denunciano un quadro di estrema fragilità finanziaria e operativa. Le organizzazioni Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil hanno proclamato per martedì 14 aprile otto ore di astensione dal lavoro, accompagnate da un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento situato lungo la strada regionale Pievaiola. Al centro della protesta vi è la necessità impellente di salvaguardare le elevate professionalità interne e di evitare la dispersione delle competenze tecniche in un settore strategico come quello dello scambio termico e della filtrazione dell’aria. Il timore principale riguarda il destino dell’intero indotto territoriale, che rischia di collassare qualora l’azienda non dovesse invertire la rotta.

Il deterioramento delle prospettive economiche della Stf Loterios è oggetto di una dura analisi da parte dei segretari Andrea Calzoni, Nico Malossi e Daniele Brizi. Nonostante le ripetute sollecitazioni delle sigle sindacali, la proprietà non ha ancora presentato un piano industriale credibile capace di rilanciare l’attività e recuperare le quote di mercato perdute negli ultimi anni. Al contrario, la situazione è precipitata lo scorso novembre, sfociando prima in uno sciopero e successivamente nell’avvio di una procedura di licenziamento collettivo. Attualmente, l’azienda si trova in regime di cassa integrazione straordinaria, ma la mancanza di interventi finanziari concreti sta bloccando persino il completamento degli ordini già acquisiti. In particolare, alcune commesse fondamentali per il principale committente restano incomplete a causa della mancanza di liquidità, rappresentando un ostacolo insormontabile per la ripresa dei flussi di cassa.

Un elemento di forte criticità sottolineato dai rappresentanti dei lavoratori riguarda la gestione convulsa dei vertici aziendali. In un lasso di tempo estremamente ridotto, si sono avvicendati ben cinque amministratori delegati, ognuno dei quali ha fornito garanzie verbali sulla ripresa produttiva senza che seguissero azioni tangibili o investimenti di capitale. Questa instabilità al comando ha paralizzato l’operatività del sito di Fontignano, alimentando un clima di incertezza tra i dipendenti e i fornitori locali. Inoltre, la perdita di fette di mercato in un settore che continua a offrire potenzialità di sviluppo a livello globale appare, agli occhi dei sindacati, come il risultato di una gestione miope e priva di visione strategica. Di conseguenza, lo sciopero indetto a Perugia non è solo una risposta ai licenziamenti, ma una ferma dichiarazione di sfiducia verso una proprietà giudicata incapace di onorare gli impegni presi.

La giornata di martedì rappresenterà un passaggio cruciale per il destino della Stf Loterios e delle decine di famiglie coinvolte. Il presidio, programmato dalle ore 9.00 alle 10.30, intende portare all’attenzione delle istituzioni regionali e dell’opinione pubblica il rischio concreto di una chiusura definitiva che colpirebbe duramente l’economia del perugino. I sindacati ribadiscono con forza che le capacità tecniche e i materiali speciali trattati nello stabilimento sono un valore aggiunto che il territorio non può permettersi di perdere. Pertanto, la mobilitazione punta a forzare la mano della proprietà affinché passi finalmente dalle parole ai fatti. La richiesta è univoca: sbloccare le risorse necessarie per ultimare le commesse ferme e presentare un progetto di rilancio che garantisca la sopravvivenza del sito industriale. In conclusione, la lotta per il lavoro a Fontignano è una battaglia per la dignità produttiva dell’intera Umbria, un segnale inviato a chiunque detenga la responsabilità di gestire asset industriali così rilevanti per la collettività, come riporta il comunicato di Nicola Torrini – Avi news.

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