Laura Alunni m5s alla presentazione della nuova proprietà dell’Elettrocarbonium

“Oggi è impossibile non tirare un sospiro di sollievo di fronte al fatto che pare scongiurato un dramma occupazionale che si stava consumando nel nostro territorio”.  Queste sono le parole di Laura Alunni, candidata portavoce alla presidenza della Regione Umbria del M5S, che ha partecipato ieri a Narni alla presentazione della nuova proprietà dell’Elettrocarbonium.

“Dobbiamo constatare che la crisi di questa parte di territorio umbro  – ha affermato Laura Alunni – rimane complessa, chi governa la regione deve togliere questo freno a mano, che tiene bloccate quelle iniziative utili a rilanciare il distretto industriale ternano- narnese.  Le lungaggini e le assenze della politica stanno diventando una tassa occulta per chi decide di rimanere qui a fare impresa. L’area ternano-narnese, nonostante sia la più industrializzata della regione e fra quelle che contribuiscono maggiormente al Pil e all’Export regionale, continua ad essere mortificata dall’assenza delle politiche legate allo sviluppo economico e alla sostenibilità ambientale. Da decenni si parla di: infrastrutture, sostegno all’innovazione tecnologica, abbattimento della burocrazia, come presupposti minimi per incentivare lo sviluppo e la permanenza di imprese nel nostro territorio, ma ai proclami non seguono mai fatti concreti”.

Laura Alunni ha poi proseguito: “Dobbiamo guardare allo sviluppo economico secondo un nuovo paradigma, con una visione lungimirante e coraggiosa, partendo dal presupposto che è intollerabile che i cittadini siano costretti a scegliere fra lavoro e salute”.

In conclusione la candidata del M5S ha ribadito: “La Marini dovrebbe ricordarsi della vertenza ambientale, che insieme a quella lavorativa, sta assumendo contorni disastrosi anche nel territorio narnese. Il sindaco di Narni De Rebotti un anno fa, raccoglieva applausi nelle assemblee, chiedendo con piglio pentastellato, alla multinazionale che stava smantellando la SGL Carbon di rimediare ai danni ambientali perpetuati dall’azienda sul territorio. Oggi ci domandiamo che fine abbiano fatto queste richieste sacrosante, perché riteniamo da irresponsabili sottacere a tali aspetti a seconda delle convenienze “elettorali”. Su questi temi la politica non può mettere la testa sotto terra come gli struzzi, ma ha il dovere di fare la sua parte, cercando di attivare quegli strumenti finanziari usati in altri territori ed utili a tutelare l’integrità delle acque, dell’aria e dei suoli unitamente alla salute dei cittadini narnesi”.

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