Istituto Tiberino Umbertide, utile di 500mila euro e più servizi ai cittadini

Sanità, si aggiungono nove posti letto all’Istituto Clinico Tiberino di Umbertide

“Ritorno all’utile di 500mila euro già nei primi mesi del 2023, necessario a garantire più servizi ai cittadini e al territorio e avviare il riammodernamento strutturale e tecnologico. Sull’Istituto clinico Tiberino di Umbertide la giunta Tesei ha fatto un lavoro straordinario, risolvendo una questione annosa che la sinistra non è mai riuscita a dipanare, a vantaggio della sanità dell’Altotevere e dell’Umbria. Un risultato conseguito grazie al lavoro sinergico della Regione e del Comune di Umbertide guidato dal sindaco Luca Carizia, che rappresenta una risposta concreta a chi si ostina a raccontare che vogliamo solo privatizzare, quando i fatti confermano il contrario”. È il commento del consigliere regionale Lega Umbria Manuela Puletti a margine dell’interrogazione in Aula sul piano industriale 2023-2025 dell’Istituto clinico Tiberino di Umbertide, sottoscritta anche dal collega Valerio Mancini.

Manuela Puletti (Lega Umbria)

“Una società in cui il pubblico era minoranza, anche se realizzava sostanzialmente tutto il suo fatturato grazie al budget del sistema sanitario regionale, e che si trovava in deficit a causa di politiche di spesa fuori controllo – spiega Puletti – Solo grazie all’intervento del centrodestra e dell’assessore Coletto è stata elaborata una legge regionale che ha consentito al pubblico di essere maggioranza dell’azienda, con la presenza di un nuovo socio privato, esperto gestore del settore e capace di iniettare risorse economiche e professionali fresche in azienda. E’ stata attuata una politica di spending review, ricostruendo una governance ordinata, in cui il pubblico ha poteri di indirizzo, vigilanza e controllo e il privato poteri di gestione.

I risultati del primo trimestre del 2023, i primi della nuova gestione, confermano l’ottimo lavoro svolto. Come illustrato dalla Tesei, il tasso di occupazione media dei posti letto è stato di 110 su 112, sostanzialmente la totalità e si è verificato un ritorno all’utile di 500mila euro, il che vuol dire ripresa degli investimenti con mezzi propri per garantire sempre più servizi rivolti ai cittadini e al territorio. Oggi ci sono 118 dipendenti, con 15 infermieri stabilizzati ed è stato cessato ogni rapporto con le agenzie interinali che precarizzavano il lavoro e costavano 200mila euro l’anno.

La Presidente Donatella Tesei

Il nuovo piano industriale, ha detto la Tesei, si inserisce quindi in un contesto che lo anticipa nei fatti: un business plan 23-27 è già stato approvato ai fini della ricapitalizzazione, mentre il budget Asl (intraregionale) è già stato assegnato e ammonta a 3,75 milioni di euro, mentre da fuori regione l’Istituto clinico tiberino avrà un tetto illimitato nell’ambito dei 112 posti letto a disposizione. Come spiegato dalla presidente, questo consentirà di chiudere un fatturato intorno ai 10,5 milioni di euro – conclude Puletti – con un utile previsionale di almeno 1 milione di euro, risanando e patrimonializzando l’azienda, ma soprattutto permettendo un riammodernamento strutturale e tecnologico, nelle aree neurologiche, della robotica, strutturale dei posti letto e degli ausili al trasporto pazienti, per cui è stato stanziato un intervento immediato da 250mila euro”.

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