Sono trascorsi appena due mesi da quando la Tenenza di Gubbio a conclusione di una verifica fiscale nei confronti di una società operante nel settore del commercio al dettaglio di mobili da arredamento accertava ricavi non dichiarati al Fisco per 4 milioni di Euro, IVA dovuta per 430.000 euro ed una maggiore base imponibile IRAP di circa 4 milioni di Euro. Sotto il profilo penale nell’occasione vennero segnalate ipotesi di reato all’Autorità Giudiziaria per violazione degli artt. 3 del D.lvo 74/2000 “ Dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici” e 4 del medesimo decreto “Dichiarazione Infedele”.
Ora, in esito ai conseguenti approfondimenti investigativi a carattere patrimoniale i finanzieri di Gubbio hanno richiesto ed ottenuto dalla Procura della Repubblica di Perugia il sequestro preventivo per equivalente, finalizzato alla confisca di beni mobili ed immobili riconducibili alla società verificata ed al rappresentante legale, secondo i dettami della legge finanziaria del 2008, che prevede l’aggressione dei beni dell’evasore fino alla concorrenza delle imposte non versate, per un valore pari a Euro 1.558.110. Le misure cautelari reali così eseguite hanno interessato disponibilità liquide depositate su 1 libretto di deposito bancario nominativo, 7 conti correnti e di deposito, 1 carta prepagata, 1 cassetta di sicurezza, quote societarie di una s.r.l. e 7 unità immobiliari ubicate in Umbria e nelle Marche.
Al riguardo il Comandante Provinciale di Perugia – Col. Tuzi – ha tenuto a precisare che è la prima volta in Umbria che su input dell’Autorità Giudiziaria viene data esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo nella forma per equivalente finalizzato alla confisca di beni mobili ed immobili appartenenti ad una società avendo sinora i sequestri riguardato solo ed esclusivamente i beni riconducibili all’imprenditore o al rappresentate legale quali persone fisiche. Quindi un ulteriore traguardo che evidenzia come la brillante operazione odierna sia l’esempio più significativo dell’attività di polizia economica e finanziaria svolta dalla Guardia di Finanza che, anche grazie alla perfetta sinergia con l’Autorità Giudiziaria, sfrutta tutti gli strumenti normativi messi in campo dal legislatore per combattere il pericoloso fenomeno dell’evasione fiscale.

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