Dialoghi, giovani, imprese per una sostenibilità condivisa
PERUGIA, 11 settembre 2025 – Dal 25 al 27 settembre San Francesco al Prato sarà lo spazio in cui percepire concretamente la possibilità di un cambiamento: con il festival EcoSanFra 2025. Perugia ospita la seconda edizione di un progetto culturale e civico che intreccia sostenibilità ambientale, sociale ed economica, tra spiritualità francescana e urgenza globale. Tema portante: Fratello Sole, energia vitale, indispensabile, specchio di un mondo che può nutrirsi di luce non solo in senso fisico, ma anche morale. L’iniziativa, come reso noto dal comunicato da Giuseppe Castellini, Camera di Commercio dell’Umbria – è promossa da Mea Concerti con la compartecipazione della Camera di Commercio dell’Umbria, e ideata insieme a Fattoria Creativa e Regusto, assume anche quest’anno una doppia veste, un festival di divulgazione e hub di riflessione per cittadine e cittadini, imprese, istituzioni e studenti.
EcoSanFra trae ispirazione dal Cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi, composto più di 800 anni fa, oggi evocato come primo manifesto ecologista occidentale. Dopo l’anteprima sull’elemento acqua nella passata edizione, nel 2025 il festival punta il suo sguardo sul sole: luce, energia, vita, come chiave concreta per parlare di transizione energetica, autonomia, innovazione.
Oltre trenta relatori e ospiti arricchiscono il cartellone con lectio magistralis, panel, eventi performativi e musicali. Tra i nomi di punta: Stefano Mancuso, noto neuroscienziato, con una lezione sull’intelligenza delle piante; Paolo Iabichino, docente e creativo, e fra Marco Moroni del Sacro Convento di Assisi, che interverranno sul potere del linguaggio. Non mancheranno momenti dedicati alla cittadinanza attiva: studenti e insegnanti saranno coinvolti in laboratori e performance che puntano a seminare consapevolezza e a costruire una cultura ecologica dalla base.
I sei fili tematici che percorrono l’edizione 2025 mostrano la complessità delle sfide ambientali e sociali:
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Tecnologie e innovazione per una nuova energia: come ottimizzare consumi, ridurre sprechi, adottare IA e strumenti digitali
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Comunità energetiche rinnovabili: esperienze, costi, coesione sociale, vantaggi per imprese e territori.
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Isole di calore e salute urbana: il rapporto tra clima urbano, benessere, pianificazione verde e tutela del suolo.
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Cambiamenti climatici e migrazioni: giustizia, diritti, flussi umani al crocevia del degrado ambientale.
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Clima, agricoltura e foreste: produzione sostenibile, agrovoltaico, suoli che, se curati, restituiscono.
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Il potere del linguaggio: celebrare 800 anni del Cantico delle Creature non solo con memoria, ma mettendo al centro le parole — come strumenti di pace, educazione, cambiamento.
Quattro panel di primo piano scandiscono le giornate, con contributi specialistici: ad esempio Energia intelligente: innovazione digitale, tecnologie energivore e IA, Cambiamenti climatici e transizione energetica, Isole di calore e verde urbano, Agrovoltaico e sfide per l’agricoltura.
La Camera di Commercio non è solo co-organizzatrice, protagonista specifica di due momenti strategici nel programma del 27 settembre. Il primo panel, incentrato su “Il ruolo strategico delle comunità energetiche rinnovabili per le imprese e il territorio”, intende mettere in luce potenzialità pratiche e testimonianze dall’Umbria. Il secondo, “Consumi energetici e fonti rinnovabili al 2050: prospettive e strategie”, allarga lo sguardo al contesto nazionale ed europeo, alla pianificazione a lungo termine, alle politiche e alle tecnologie necessarie per una vera decarbonizzazione. Per Federico Sisti, segretario generale dell’ente camerale, EcoSanFra è «un’occasione per presentare al meglio l’Umbria … in termini di sostenibilità e di vita armoniosa tra persone e territorio e fra imprese e territorio».
Accanto ai dati, alle proiezioni, ai relatori e alle istituzioni, EcoSanFra è pensato come festa di comunità. È l’occasione per incontrarsi, dialogare con persone che normalmente non si incontrano: studenti che scoprono il valore della terra, agricoltori che guardano al futuro, imprenditori che misurano il loro impatto, cittadini che cercano senso in tempi complessi.Non solo teoria ma ricerca rendendola visibile — una strada spianata di esempi, progetti, esperienze reali che già funzionano (comunità energetiche locali, pratiche agricole rigenerative, decoro urbano che cura salute mentale e fisica). EcoSanFra vuole essere questo: non solo parole, ma semi che crescono.
Pur radicato nei vicoli e nelle piazze di Perugia, il festival si allarga idealmente al mondo. Le sfide che lo animano – cambiamenti climatici, migrazioni ambientali, disuguaglianza, salute urbana – sono globali, ma la risposta parte da contesti concreti, da comunità che riconoscono di essere interdipendenti.
«EcoSanFra è la risposta a una domanda di senso e di responsabilità che attraversa il nostro tempo», hanno affermato gli organizzatori Maurita Passaquieti e Davide Placidi.
Il festival è a ingresso libero (ad eccezione della Lectio Magistralis di Stefano Mancuso) e si svolgerà all’Auditorium San Francesco al Prato. Ogni giornata proporrà incontri, spettacoli, dialoghi e momenti collettivi, culminanti nei panel della Camera di Commercio il 27 con proposte concrete per imprese e cittadini.

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