Dal jazz più classico al rhythm and blues, dal funk al soul, dal gospel al pop, dal folk al country-western con una naturalezza unica. Questa è la musica di Davell Crawford.
Al Jazz Club Perugia il Principe di New Orleans ha suonato e cantato la musica della sua passione, della sua vita. Dopo i concerti di Umbria Jazz Winter Davell Crawford con la sua band è arrivato a Perugia per il quinto appuntamento del Jazz Club presso l’Auditorium dell’Hotel Giò Jazz Area.
Per l’esibizione perugina il pianista di New Orlean, denominato “The Prince of New Orleand”, è salito sul palco accompagnato dalla tromba di Leon Brown, dalla chitarra di Brian Seeger, dal basso di Mark Brooks, dalla batteroia di Desmond “Milk” Williams e dalle voci di: Min. Jacqueline Tolbert, Latasha S. Jordan, Yolanda Wyns e Jonathan Victorian, il sax di Julius Handy, come inizialmente previsto, è stato sostituito dall’hammond (organo elettrico).
Crawford con la sua musica porta una ventata di esuberanza e novità, passando Le influenze di Crawford vanno da Fats Domino a Sarah Vaughan, da Patsy Cline e anche Liberace. All’età di sette anni, Crawford, che è stato spesso paragonato al grande Ray Charles. Sostenuto da quintetti, big band e orchestre occasione, ha anche reso omaggio a Charles a diversi spettacoli in circolazione in tutto il mondo.
A soli 10 anni, Crawford ha impressionato la comunità gospel di New Orleans accompagnando il coro di San Pietro Claver Chiesa cattolica. I suoi talenti, con il passare degli anni, sono stati utilizzati dalla Joseph Baptist Church St. dove è diventato il giovane direttore del coro, pianista e organista al santuario e cori maschili. Da allora Davell ha girato il mondo.
Il prossimo appuntamento con i concerti dal Jazz Club Perugia sarà venerdì, 6 febbraio con “The Golden Circle: Tributo a Ornette Coleman” e vedrà protagonisti Rosario Giuliani al sax, Fabrizio Bosso alla tromba, Enzo Pietropaoli al contrabbasso e Marcello Di Leonardo alla batteria.

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