Caos vaccini in Umbria, sistema va in tilt e code in farmacia

 
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Bettarelli (pd) e De Luca (m5s) Over 80 dell’alto tevere senza vaccini

Caos vaccini in Umbria, sistema va in tilt e code in farmacia

Sistema in tilt bloccato per diverse ore, poi ripristinato e poi nuovamente bloccato. Intere fasce di età escluse per mancati aggiornamenti delle liste, code e assembramenti nelle farmacie. “Attenzione l’assistito inserito non rientra nella attuale campagna di vaccinazione attiva”. E’ la scritta che hanno trovato diverse persone in fase di prenotazione. E’ accaduto a diversi insegnanti, ma anche a delle persone anziane.

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In particolare a una donna nata il 17 marzo 1932, quindi di 89 anni non è stato possibile proseguire perché dopo l’inserimento del codice fiscale, compariva una scritta rossa. Eppure nel sito c’era scritto: “In questa fase si possono prenotare per la vaccinazione: tutti i cittadini con più di 80 anni, gli operatori sanitari, il personale scolastico docente e non docente (inclusi supplenti) di età compresa tra 18 e 54 anni. I soggetti delle categorie sopra elencate non assistiti in Umbria si possono prenotare solo in farmacia. I soggetti risultati positivi al Sars-Cov-2 possono vaccinarsi solo se sono stati positivi prima del 01/09/2020”.

“Per i nati dal 1941 la prenotazione per la somministrazione del vaccino sarà consentita progressivamente al compimento degli 80 anni in quanto in questa fase la campagna vaccinale è riservata a tutti i soggetti che li hanno già compiuti alla data della prenotazione: a precisarlo è la Regione Umbria. Il commissario per l’emergenza Massimo D’Angelo ha sottolineato che per le categorie vulnerabili con patologie, ma sotto gli 80 anni, c’è ancora da aspettare.

Il commissario straordinario per l’emergenza, Massimo D’Angelo, nel corso della conferenza stampa di aggiornamento settimanale sull’emergenza sanitaria ha fatto il quadro dei vaccini.

D’Angelo ha spiegato che la Regione ha ricevuto 51 vassoi di vaccino Pfizer, 37 sono stati utilizzati, 4 vassoi sono in programmazione per la prima dose la prossima settimana e 13 per la seconda dose, in linea teorica rispetto agli arrivi previsti, a fronte dei 51 vassoi disponibili, ne sono stati pianificati 54.

Per quanto riguarda Moderna le dosi ricevute sono 4300 e ne sono state utilizzate 2000, ne rimangono a disposizione 2300 che si sommeranno ad altre 4300 dosi in arrivo per il 27 febbraio. Di questi vaccini 3300 saranno assegnati ai medici di medicina generale per la vaccinazione dei pazienti fragili che prenderà il via il primo marzo.

Del vaccino Astrazeneca sono state fornite 15 mila dosi, se saranno rispettati tempi di consegna e numero di dosi, a fine marzo si arriverà 46300 dosi.

Sul fronte delle vaccinazioni alle 12,30 di ieri 25 febbraio, risultavano 12.500 prenotazioni di cui circa 11 mila di over 80.

«La prossima settimana le forze dell’ordine potranno essere vaccinati con l’AstraZeneca, il che consentirà di avere una valida copertura contro il virus. Ma non potrà essere somministrato a chi soffre di patologie incompatibili con questo vaccino per cui sarebbe opportuno assegnare alle forze dell’ordine i vaccini Pfizer». Lo chiedono i sindacati di polizia alla Presidente Tesei.

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