TERNI – La decisione della direzione dell’Ast di procedere, in maniera unilaterale, alla definizione dell’assetto organizzativo del sito e ad una nuova pianta organica, estromettendo le RSU dall’indispensabile confronto tra le parti, mette in discussione l’accordo siglato il 3 dicembre 2014.
Un segnale di rottura e l’affermazione di una modalità di direzione delle Acciaierie da parte dell’azienda, che confligge con il percorso, lungo e difficile, fin qui intrapreso per far ripartire la produzione e riconquistare quote di mercato. La Sinistra per l’Umbria invita la direzione ad aprire un tavolo di confronto con le RSU e le organizzazioni sindacali, al fine di raggiungere un’intesa, altrimenti sarà inevitabile, da parte del governo, convocare un tavolo di verifica dell’accordo

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