Sanità: audizioni proposta legge Disturbi neurosviluppo 

 
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Sanità: audizioni proposta legge Disturbi neurosviluppo 

Sanità: audizioni proposta legge Disturbi neurosviluppo

La terza Commissione dell” Assemblea legislativa, presieduta da Eleonora Pace, ha proseguito le audizioni sulla proposta di legge dei consiglieri Tommaso Bori e Michele Bettarelli (Pd) “Disturbi del neurosviluppo: normativa a sostegno dei pazienti e degli operatori sanitari”.

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Ascoltati i responsabili dei Distretti socio sanitari della Usl Umbria 1 e 2, gli specialisti in materia di disturbi del neurosviluppo e dell” età evolutiva dell” Usl 1, 2 e dell” Azienda ospedaliera di Perugia. Fra le osservazioni degli intervenuti rispetto al testo di legge in esame – riferisce Palazzo Cesaroni – è emersa la necessità di presidi ospedalieri per la salute neuropsichica in età evolutiva, che deve includere spazi di ricovero per le problematiche di emergenza-urgenza in adolescenza. Rimarcata la carenza di risorse umane nei vari servizi e l” assenza di strutture residenziali di tipo terapeutico per l” età evolutiva.

Come già accaduto nel corso della precedente audizione, rivolta alle associazioni e alle famiglie coinvolte, segnalata la necessità della figura del genetista nell” ambito della Consulta che con la legge si intende istituire. Tale figura è vista dagli esperti come “fondamentale” per una valutazione clinica e l” esecuzione di test genetici allo scopo di arrivare a una diagnosi eziologica importante ai fini di una adeguata presa in carico di pazienti con malattie rare, dando loro adeguata certificazione, che permetta di entrare in contatto con centri di riferimento a livello nazionale e europeo.

Evidenziato anche come fra i disturbi del neurosviluppo non sono riconosciuti quelli legati all” umore e alla depressione, che sono però “ampiamente presenti e – è stato detto ancora – comprendono aspetti anche molto gravi, che andrebbero presi in considerazione dal testo di legge che si sta scrivendo”. “Ancora irrisolto” è stato definito il problema della presa in carico dei giovani in età evolutiva con disturbi del neurosviluppo dopo il compimento dei 18 anni.

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