Dipendenza: a Terni il primo congresso regionale della Sipad

Dipendenza: a Terni il primo congresso regionale della Sipad

 La società scientifica debutta presso l’hotel Michelangelo

Il panorama medico umbro si prepara a ospitare un evento cruciale per la gestione delle patologie croniche legate all’abuso, come riporta il comunicato di Barbara Sabatini della Comunità Incontro ETS.  Giovedì 19 e venerdì 20 marzo 2026, la città di Terni sarà la sede del primo congresso regionale della Sipad, la Società Italiana Patologie da Dipendenza. L’assise scientifica si svolgerà presso le sale dell’Hotel Michelangelo, in viale della Stazione, segnando ufficialmente l’ingresso operativo della delegazione territoriale in Umbria. L’iniziativa punta a consolidare una rete di professionisti capaci di affrontare le nuove sfide del settore, unendo l’aggiornamento tecnico alla necessità di migliorare sensibilmente la qualità della vita dei soggetti fragili. 

La Sipad rappresenta un pilastro per gli specialisti che operano quotidianamente all’interno dei Servizi per le Dipendenze. Fondata nel 2015, l’organizzazione conta oggi quasi tremila iscritti e si distingue per un’intensa attività di divulgazione e istruzione specialistica. Attraverso il proprio portale, la società ha già diffuso oltre 1.600 contributi scientifici, favorendo una crescita costante delle competenze degli operatori sanitari. Di conseguenza, il congresso ternano si configura come un laboratorio formativo essenziale, dove la didattica residenziale si integra con le esperienze maturate sul campo. In sintesi, l’obiettivo è uniformare i protocolli di intervento per garantire cure d’eccellenza in ogni struttura pubblica e convenzionata della regione.

PROGRAMMA – SIPAD

Un elemento cardine della manifestazione è il profondo legame con la Comunità Incontro Ets, ente che riconosce nella Sipad il proprio principale interlocutore scientifico. Durante la mattinata di giovedì 19 marzo, i lavori entreranno nel vivo con focus specifici sulle dinamiche riabilitative e sull’integrazione tra medicina e percorsi di recupero sociale. Lo staff multidisciplinare della comunità lavorerà in stretta sinergia con i relatori per analizzare l’evoluzione delle sostanze e dei comportamenti compulsivi. Questa collaborazione permette di tradurre la ricerca teorica in soluzioni pratiche, offrendo agli assistiti percorsi terapeutici più robusti e personalizzati, capaci di rispondere alle mutazioni del disagio contemporaneo.

La rilevanza dell’appuntamento è sottolineata dalla partecipazione di figure apicali della medicina delle tossicodipendenze. Saranno presenti per coordinare i lavori e rilasciare analisi tecniche il presidente nazionale della società, il dottor Claudio Leonardi, e la coordinatrice per l’Umbria, la dottoressa Valeria Morbiducci. I loro interventi mirano a innalzare il livello del dibattito scientifico locale, portando a Terni le ultime evidenze cliniche e farmacologiche. In conclusione, la due giorni umbra non si limita a essere una presentazione formale della nuova delegazione, ma si pone come una sfida culturale per superare lo stigma e potenziare i servizi di assistenza, rendendo la rete sanitaria regionale un modello di efficienza e umanità.

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