Tutti matti per i Toto all’Arena Santa Giuliana di Umbria Jazz [FOTO]

La band di fama mondiale si esibisce in Italia, portando con sé un nuovo album live

Tutti matti per i Toto all’Arena Santa Giuliana di Umbria Jazz

di Antonella Valoroso
Sold out all’Arena Santa Giuliana di Perugia per la prima delle quattro date italiane dei Toto, la leggendaria band statunitense che arriva a Umbria Jazz 2024 con un programma che parte dall’album live With a Little Help From My Friends, registrato a Los Angeles il 21 novembre del 2020, ma non si ferma certamente lì. Lukather and friends si fanno attendere fino alle 21:30, ma quando finalmente raggiungono il palco e attaccano Goodbye Girl è chiaro che sarà una serata memorabile.

Poi è subito Hold the line: il pubblico di Perugia si alza in piedi e inizia a cantare! La nuova formazione -che accanto a Steve Lukather (chitarra e voce) vede Joseph Williams (voce), John Pierce (basso elettrico), Steve Maggiora (tastiere e voce), Warren Ham (fiati percussioni e voce), Greg Phillinganes (tastiere) e Shannon Forrest (batteria)- suona per due ore proponendo una ventina di pezzi, molti dei quali inseriti nell’ultimo album registrato dal vivo durante il lockdown, come Pamela, Home of the Brave, e la cover dei Beatles -With a Little Help From My Friends- che ha dato il titolo al progetto. Poi ci sono i potenti cori e i crescendo vertiginosi di Burn, il funky di Georgy Porgy -con un grande guitar solo di Lukather che, nonostante la febbre, domina il palco come un vero leone con la sua criniera bianca al vento- e ancora la melodia della ballad pop-rock I’ll Be Over You dedicata “a tutti gli innamorati presenti in platea e anche a quelli disposti a fare finta di essere innamorati, almeno per il tempo di una canzone”.

Nel corso della serata ci sarà spazio per strepitosi a solo da parte di tutti i componendi della band, ma quello davvero struggente di Greg Phillinganes al piano elettrico trascina tutta la platea in un vortice di emozione. Da incorniciare anche l’esecuzione di Little Wing, la cover di Jimi Hendrix che Lukather dedica “ai bei tempi in cui eravamo ragazzi e ascoltavamo la musica di Hendrix o quella degli Steely Dan”. Quello di Lukather, più che un assolo, sarà un volo sulla tastiera della chitarra, accompagnato da un potente Shannon Forrest alla batteria.

Finale in crescendo con l’invito al pubblico di Perugia a cantare e ballare sulle note di una Rosanna che si tinge di suggestioni jazz grazie alla magia del piano di Greg Phillinganes. E poi non poteva che essere Africa! La platea dell’Arena Santa Giuliana si illumina per le migliaia di schermi dei telefoni cellulari. Ma se non fosse per questa inevitabile intrusione tecnologica l’illusione di essere stati trasportati all’alba degli anni ottanta da una folle macchina del tempo sarebbe perfetta! Parafrasando uno dei grandi successi della band di Los Angeles che suonava “You supply the night, baby, I’ll Supply the Love” non c’è dubbio che Perugia ci abbia messo tutta la bellezza della notte che solo Umbria Jazz sa creare… mentre i Toto ci hanno messo tutta l’emozione della loro musica senza tempo.


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