Silvano Spada guida l’omaggio nel weekend conclusivo
Todi festival celebra James Dean – Silvano Spada ricorda il mito di James Dean, a settant’anni dalla sua scomparsa, nel cuore di un fine settimana che segna il culmine del Todi Festival. Il programma entra oggi nella fase conclusiva, con una serie di appuntamenti che intrecciano teatro, musica e momenti di riflessione, offrendo al pubblico un mosaico di esperienze. L’incontro dedicato al celebre attore americano, con l’introduzione di Spada, rappresenta uno dei passaggi più intensi della giornata. Il tributo, incorniciato dal Meeting place alle 17, pone l’accento sulla breve ma luminosa carriera di Dean, simbolo intramontabile di ribellione e libertà giovanile.
La mattinata si apre con un confronto tra il pubblico e i protagonisti di “Anime in affitto”, Eva Grimaldi e Claudio Insegno. Dopo il debutto della sera precedente, gli artisti tornano sul palco, questa volta per raccontarsi e condividere i retroscena dello spettacolo. L’appuntamento delle 12 diventa così occasione per avvicinare gli spettatori alle dinamiche di una nuova produzione teatrale nazionale, con il tono informale e diretto che caratterizza la rassegna.
Sempre al Meeting place, ma alle 18, spazio all’opera lirica con un incontro su “Tosca” di Giacomo Puccini, guidato dagli esperti Lucia Mencaroni e Manfredo Retti. La discussione offre uno sguardo sul capolavoro pucciniano, esaminandone la drammaturgia e la forza emotiva, mentre si evidenziano le ragioni della sua attualità. Poco dopo, alle 18.30, il Nido dell’Aquila accoglie lo spettacolo “Pietro Orlandi, fratello” scritto da Giovanni Franci e interpretato da Valerio Di Benedetto, dedicato a una vicenda che continua a interrogare la memoria collettiva.
La serata del festival si anima con “Benvenuti a casa Morandi”, portato in scena da Marianna e Marco Morandi con la regia di Pino Quartullo e il contributo di Marcello Sindici. L’appuntamento delle 21 al Teatro Comunale diventa una celebrazione della musica e della storia familiare legata al celebre Gianni Morandi. A seguire, alle 21.30, i Voltoni ospitano “Jazz for three” con Moreno Romagnoli, Andrea Sartini e Joy Grifoni, in un intreccio di sax, pianoforte e contrabbasso. La notte si prolunga con la “Cabaret story” di Pierfrancesco Poggi alle 23 al Ridotto e con le selezioni del “Blu magic party” dalle 23.30.
Domani la giornata prenderà avvio con due incontri al Meeting place. Alle 11 interverrà Pietro Orlandi, che da oltre quarant’anni cerca la verità sulla sorte della sorella Emanuela. Un’ora dopo, alle 12, toccherà di nuovo ai fratelli Morandi, che si confronteranno con il pubblico sulla loro esperienza artistica. Il pomeriggio riserva un incontro speciale con Fiamma Satta, giornalista e scrittrice che alle 17 parlerà della sua amicizia con la poetessa Patrizia Cavalli, del format televisivo “A spasso con me” all’interno di Geo e della sua sfida quotidiana con la malattia.
Alle 18 il Festival point ospiterà un nuovo capitolo di “Invito alla danza”, con Maida Mazzuoli impegnata a raccontare il percorso di Bob Fosse e l’impatto del musical americano. A seguire, alle 19, Rosanna Cancellieri, Donatella Cataldi e Moreno Cerquetelli rifletteranno su “Il caso Tg3 chiediscena”, un’occasione per affrontare il tema della comunicazione del teatro in televisione e sull’esperienza di oltre vent’anni del noto programma di Rai3.
Parallelamente, alle 18.30 al Chiostro di San Fortunato, va in scena “Antigone non muore” di e con Clara Galante, su testo di Elvira Buonocore. La pièce offre una lettura alternativa del destino di Antigone, immaginandole una nuova vita oltre la tragedia. La sera, alle 21, il Nido dell’Aquila accoglie Urbano Barberini e Daniele Falleri con “Barbari, Barberini e Barbiturici”, una commedia ironica che rielabora la figura del principe in bilico tra passato e presente. Ai Voltoni, invece, spazio a “Acoustic dream” con Gianluca De Maria e Viviana Anuarithe Sigismondi, seguiti dal djset targato Insonnia events alle 23.30. Chi non avesse ancora assistito alla “Cabaret story” di Poggi potrà recuperare l’appuntamento di mezzanotte al Ridotto del Teatro.
Tutti gli appuntamenti, come ricordato nel comunicato stampa firmato da Mi.Bel., tracciano un percorso che unisce memoria, musica, teatro e riflessione sociale, confermando il Todi Festival come una delle vetrine culturali più vivaci e poliedriche del panorama nazionale.

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