PROSSIMAMENTE NEI TEATRI UMBRI

Teatro

poltrocine da teatroCITTA’ DI CASTELLO
Teatro degli Illuminati
mercoledì 29 gennaio ore 21

Umbria in Danza
Just in time
PASIONES
tango y musical
Coreografie Adrian Aragon e Erica Boaglio
Con Adrian Aragon, Erica Boaglio e Pasiones Company
Musiche Autori vari

Parte proprio da Città di Castello, con questa unica data in Umbria, la tournèe di questo spettacolo di grande successo riproposto in Italia in veste completamente rinnovata.
Un viaggio sensuale e profondo nel mondo del tango, Adrian Aragon e Erica Boaglio insieme ad altre cinque coppie di danzatori ci trasportano attraverso un vero e proprio musical nella cultura di una terra viva, ricca di sentimento e di fascino.
I due artisti, insieme dal 1994, vantano esperienze di altissimo livello nell’ambito del tango fino a toccare i massimi vertici della professione. Costantemente impegnati in tournée in Europa e in America Latina, protagonisti assoluti di festival e grandi eventi, ammaliano da tempo le platee di tutto il mondo interpretando come pochi tutta la passione di questo intramontabile ballo.

CORCIANO Teatro della Filarmonica mercoledì 29 gennaio ore 21
Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi-Teatro Stabile Di Innovazione
IL FANTASMA DI CANTERVILLE
Secondo la Signora Umney
di Ugo Chiti
liberamente tratto da Oscar Wilde
con Lucia Poli e Simone Faucci e Lorenzo Venturini
regia Lucia Poli

Il fantasma di Canterville è forse il racconto più famoso di Oscar Wilde, sicuramente il più divertente per l’insolita accoppiata di humour e horror. Narra le vicende di una rumorosa famiglia americana, i signori Otis, alle prese con l’aristocratica presenza di un fantasma inglese, ovvero l’ombra di Sir Simon de Canterville. Nella riscrittura che Ugo Chiti il tema centrale del lavoro di Wilde dunque non viene tradito: l’eterna lotta tra razionalità e fantasia, l’infinita nostalgia per la perdita del mondo romantico, il fastidio della quotidianità. Dal contrasto tra questi mondi contrapposti scaturiscono situazioni comiche, muri d’incomunicabilità, paradossi esilaranti. La musica trascinante e le apparizioni sceniche bizzarre fanno da necessario complemento a uno spettacolo che offre un divertimento non convenzionale, una riflessione gustosa e ironica sulle diversità culturali.

TERNI Teatro Secci venerdì 31 gennaio e sabato 1 febbraio ore 21
Teatro delle Briciole, Solares Fondazione delle Arti
‘NA SPECIE DE CADAVERE LUNGHISSIMO
un’idea di Fabrizio Gifuni da Pier Paolo Pasolini e di Giorgio Somalvico
con Fabrizio Gifuni
regia Giuseppe Bertolucci

Fabrizio Gifuni rimette in scena a Terni ‘Na specie de cadavere lunghissimo il bellissimo spettacolo cult del 2004 con la regia di Giuseppe Bertolucci, tratto dai testi più polemici e politici di Pasolini.
“Gifuni talento unico e perla rara del teatro italiano, ci mette una tale carica artistica, ma anche corporea, intellettuale, profetica, da rendere irripetibile ogni replica. Mostruosa la capacità di memoria dell’attore, che per un’ora e mezza di serrato monologo monta e rimonta pezzi di Pasolini per raccontare un Italia che è quella dei primi anni 70, ma che profeticamente annuncia la nostra Italia del 2013. L’unicità di Pasolini – Gifuni è qui: c’è sempre un lampo di luce, una profezia, una parola che pare scritta ieri, anzi domani.”

MAGIONE Teatro Mengoni venerdì 31 gennaio ore 21
SPELLO Teatro Subasio sabato 1 febbraio ore 21 (in collaborazione con Fontemaggiore)
Umbria in Danza
Ersiliadanza
CAPPUCCETTO ROSSO
ideazione, coreografia, regia e testi di Laura Corradi
creato con Midori Watanabe, Carmelo Scarcella
musiche originali Fabio Basile
disegno luci e allestimento scenico Alberta Finocchiaro

Lo spettacolo, debuttato con successo nel corso dell’Estate Teatrale Veronese in tournée anche all’estero, rivisita molto liberamente la celebre fiaba.
“Cappuccetto e il Lupo, nel ripercorrere la storia prendono strade laterali, trasgrediscono, aprono varchi di libertà che nessuna delle stesure originali aveva previsto. E intanto scorrono fiori e seduzione, travestimenti, foto ingiallite, boschi, giochi pericolosi e paura, un cacciatore che spara a tutto quel che muove. Si crea scompiglio in un angolo di cielo dove sono riunite per l’occasione le anime dei “padri” della fiaba, Charles Perrault e i fratelli Grimm, e qualche altra inattesa figura, tutti preoccupati perché la fiaba prende forme inconsuete. E mentre il mondo adulto tenta di rimettere ogni cosa al suo posto, Cappuccetto e il Lupo (che ne hanno passate tante insieme, tante fiabe, tante epoche e in tutte le lingue del mondo) ce la mettono davvero tutta per non arrivare alla battuta fatale: oh nonna, che bocca grande hai!”. Laura Corradi

 

TODI Teatro Comunale sabato 1 febbraio ore 21
Compagnia Molière
con il patrocinio di Regione Veneto
ELEPHANT MAN
tratto dall’omonimo racconto di Frederick Treves
scritto e diretto da Giancarlo Marinelli
con Ivana Monti, Daniele Liotti, Rosario Coppolino
con la partecipazione di Debora Caprioglio
e con Andrea Cavatorta, Francesco Cordella
Serena Marinelli, Simone Vaio

The Elephant man non è soltanto un capolavoro della cinematografia firmato da David Lynch. È soprattutto un racconto perfetto, la storia di un giovane chirurgo, Frederick Treves che salvò l’Uomo Elefante, al secolo Joseph Merrick, dalle torture dei freak show della Londra di fine Ottocento.
In un momento storico come quello attuale in cui l’estetica del corpo, della “bellezza a tutti i costi”, sono divenuti un motivo perpetuo e ossessivo, non senza conseguenze drammatiche portare sulla scena una storia d’amicizia tra un brillante e ambizioso chirurgo e “un mostro apparente”, capace però di regalare agli altri un universo di poesia e di bellezza, significa sovvertire il sistema di vuote apparenze, di fasulle perfezioni, di oscene ostentazioni artificiali a cui siamo ormai assuefatti. La storia di Joseph Merrick è in fondo la storia della nostra ipocrisia, del nostro proverbiale rifiuto ad accettare “l’altro da noi”; della nostra ostinata impotenza ad “andare oltre” il corpo, per rinchiuderci in una tanto rassicurante quanto inutile culto della bellezza omologata.

SOLOMEO Teatro Cucinelli domenica 2 febbraio ore 21
Teatro Metastasio Stabile della Toscana
LA CANTATRICE CALVA
di Eugène Ionesco
traduzione Gian Renzo Morteo
con Mauro Malinverno, Valentina Banci, Fabio Mascagni, Elisa Cecilia Langone, Sara Zanobbio, Francesco Borchi
regia Massimo Castri
Un omaggio a Massimo Castri, figura di riferimento del teatro del dopoguerra recentemente scomparso.
In questo suo ultimo spettacolo il regista dopo il premio UBU 2010 ricevuto per Finale di Partita di Beckett, affronta per la prima volta un altro maestro del ‘900, Eugène Ionesco.
I protagonisti sono due anonime coppie inglesi – gli Smith e i Martin – rappresentati come gli archetipi della borghesia; parlano ma non comunicano, limitandosi a uno scambio di frasi banali e convenzionali, non pensano perché hanno perso la capacità di pensare, non esprimono emozioni e passioni, né le comunicano agli spettatori. Il risultato è una situazione paradossale, comico-grottesca in cui i protagonisti dialogano sul nulla.
L’enigmatica cantatrice calva, disperatamente assente, costituisce una manifestazione supplementare dell’incoerenza; non facendola mai apparire, Ionesco parodia una tecnica destinata a creare il mistero attorno a un personaggio che svolge tuttavia un ruolo importante nell’azione, anche se non svolge alcun ruolo.

2. LE PRODUZIONI DEL TEATRO STABILE DELL’UMBRIA IN TOURNÉE

VENEZIA Teatro Goldoni dal 29 gennaio al 2 febbraio
Teatro Stabile dell’Umbria-Teatro Stabile del Veneto
L’ISPETTORE GENERALE
di Nikolaj Vasil’evic Gogol’
adattamento drammaturgico di Damiano Michieletto
con (in ordine alfabetico)
Alessandro Albertin, Luca Altavilla, Alberto Fasoli,
Emanuele Fortunati, Michele Maccagno, Fabrizio Matteini
Eleonora Panizzo, Silvia Paoli, Pietro Pilla,
Alessandro Riccio, Stefano Scandaletti
regia Damiano Michieletto

COMO Teatro Sociale 28 e 29 gennaio
ORVIETO Teatro Mancinelli 
1 e 2 febbraio
Teatro Stabile dell’Umbria/Teatro Franco Parenti
IL DON GIOVANNI
Vivere è un abuso, mai un diritto
di e con Filippo Timi
e con Umberto Petranca, Alexandre Styker, Lucia Mascino, Marina Rocco, Elena Lietti, Roberto Laureri, Matteo De Blasio, Fulvio Accogli – regia e scena Filippo Timi
luci Gigi Saccomandi – costumi Fabio Zambernardi in collaborazione con Lawrence Steele

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