PERUGIA, TEATRO MORLACCHI, SI RICORDA ALBERTO TALEGALLI

Alberto Talegallil
Alberto Talegallil
Alberto Talegallil

Ricordare un grande attore e scrittore umbro di cui ricorre, in questi giorni, il centenario dalla nascita, avvenuta a Spoleto il 2 ottobre 1913. Con Sandro Allegrini, ne parlerà Umberto Marini, titolare dei diritti delle opere, insieme al nipote Giuseppe Talegalli, che ne proporrà spigolature personali. Il critico cinematografico Fabio Melelli traccerà le coordinate del ricco percorso cinematografico, che si snoda in una trentina di film, di alcuni dei quali, oltre che attore, Talegalli fu anche sceneggiatore.

 

Marcello Ramadori, intellettuale e musicista, porterà la testimonianza di una conoscenza avvenuta da bambino, quando Talegalli frequentava l’osteria gestita dalla nonna. L’artista Franco Passalacqua, insieme all’attrice Mariella Chiarini, proporrà alcuni passi tratti dai testi che Talegalli scriveva per le numerose trasmissioni radiofoniche e televisive di cui fu autore e protagonista. Il regista Gino Goti di “Astravideo” racconta le tragiche circostanze in cui Talegalli perse la vita. Talegalli si impose al grande pubblico negli anni 50, grazie a una serie di sketch comici trasmessi alla radio, nei quali interpretava il personaggio del sor Clemente, uno spoletino ruspante che, arricchitosi grazie a un’eredità, va a vivere nell’elegante quartiere romano dei Parioli, dove si sforza di adeguarsi agli stili di vita dell’alta società. Tiranneggiato dalla moglie, Gerza, gelosa e autoritaria, il Sor Clemente trova complicità nello Zio Angelino, ziu ‘Ngilinu, con il quale architetta stratagemmi per divertirsi di nascosto dalle rispettive mogli, in una sarabanda di situazioni comiche e paradossali. È stato scritto: «Alberto Talegalli non è stato un “comico dialettale” come superficialmente qualche distratto può aver sostenuto. Non è stato una maschera, ma un umorista vero e cioè un uomo intelligente e sensibile che, in più, rispetto agli altri uomini sensibili e intelligenti, ha avuto il dono dell’ironia». Parola dell’autore perugino Enrico Vaime, amico di Talegalli e socio fondatore della peruginissima Accademia del Dónca.

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