
(umbriajournal.com) PERUGIA – Sabato 18 gennaio, alle ore 21, le vicende di Livietta e Tracollo, uno degli intermezzi comici più popolari della metà del Settecento, faranno sorridere il pubblico di Solomeo. La vicenda ruota attorno alle maldestre e truffaldine imprese di Tracollo che, da pessimo ladro qual è, tenta invano di imbrogliare Livietta.
La vicenda si snoda esilissima verso il lieto fine con il matrimonio dei due protagonisti, attraverso una serie di travestimenti e inganni: Livietta travestita da uomo francese, Tracollo nei panni di una polacca incinta, Livietta che finge di essere in punto di morte, Tracollo che, infine, si spaccia per astrologo pazzo ma viene puntualmente smascherato dalla astuta ragazza.
Ruolo fondamentale hanno qui i due mimi: Facenda, complice di Tracollo, e Fulvia, compagna di Livia, oltre a un gruppo non meglio precisato di “villani” che minacciano di percuotere Tracollo nel secondo intermezzo; caratteristiche che, una volta di più, sottolineano la natura “altra” degli intermezzi nel panorama teatrale settecentesco e il loro debito con il mondo della commedia dell’arte e dei suoi “lazzi”. È questo uno dei casi esemplari in cui la bellezza, la vivacità e il talento comico della musica riscattano pienamente un testo che per il linguaggio volgare è, invece, di una certa mediocrità.
Intermezzo “gemello” e certamente meno noto de La Serva padrona, composto a solo un anno di distanza, Livietta e Tracollo (con il titolo di La Contadina astuta) andò in scena al Teatro San Bartolomeo di Napoli il 25 ottobre del 1734 in occasione del compleanno della Regina Elisabetta di Spagna, “riempendo” i due intervalli di Adriano in Siria, secondo la prassi ormai ventennale di inserire un titolo comico in due parti all’interno della rappresentazione di un’opera seria in tre atti.
Una pratica esclusiva del teatro italiano e decisamente sui generis, che contrapponeva la vis comica e l’esiguità di mezzi sufficienti agli intermezzi al linguaggio aulico e decisamente più statico del teatro “maggiore”, a cui venivano riservate le risorse più ampie.
Cast Livietta – Federica Giansanti, Tracollo – Leonardo Galeazzi, Fulvia – Elena Marrone, Facenda – Graziano Sirci ,Villani – Angelo Gianni, Giuseppe Conti, Ivano Granci, Biagio Mangiavillani, Cesare Mass ett i, Giovanni Tintori
Accademia Hermans Luca Venturi, Marco Piantoni, violini. Paolo Cantamessa, violino e viola. Alessandra Montani, violoncello. Alberto Lo Gatt o, contrabbasso Gabriele Palomba, tiorba Fabio Ciofini, clavicembalo e direzione. Regia, scene e costumi Paolo Baiocco, video maker Lorenzo Dionigi
Per informazioni e prenotazioni: Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria (tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 19, fino al giorno precedente lo spettacolo) – 075 57542222. Botteghino Teatro Cucinelli (il giorno dello spettacolo dalle ore 16) – 075 6970890 È, inoltre, possibile acquistare i biglietti on-line sul sito www.teatrostabile.umbria.it e www.teatrocucinelli.it

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