L’arte come atto politico e gesto d’amore
di Antonella Valoroso
Giovedì 29 e venerdì 30 gennaio, alle ore 21.00, il Teatro Cucinelli di Solomeo accoglierà una delle figure più influenti e riconoscibili della scena artistica internazionale: Laurie Anderson. La musicista, performer e scrittrice statunitense porta in Umbria Republic of Love, un discorso-performance che attraversa lo stato dell’arte e del mondo contemporaneo con lo sguardo affilato e visionario che da sempre caratterizza il suo lavoro. Affiancata dalla musicista e compositrice Martha Mooke, Anderson costruisce un viaggio personale e politico nelle ombre del nostro tempo: il ritorno dell’autoritarismo, il dominio della tecnocrazia, la crisi climatica, le strutture socio-economiche che restringono spazi di libertà e immaginazione. Inserito nella Stagione 25/26 del Teatro Stabile dell’Umbria, lo spettacolo si presenta come un evento capace di parlare al presente senza cedere alla retorica.
Il filo conduttore è inatteso e potente: l’amore. Republic of Love interroga le analogie e le fratture tra amore e potere, chiedendosi dove si incontrino e dove si tradiscano. In un mondo segnato da confini, fortezze e leggi che limitano l’azione e l’espressione, Anderson chiama in causa il ruolo degli artisti e dei cittadini: come immaginare un futuro che non tema l’uguaglianza e non rinunci alla speranza? Quale spazio resta alla creatività come forza di trasformazione?
Raccogliendo suggestioni che vanno da Mark Fisher – «È più facile immaginare la fine del mondo che la fine del capitalismo» – a Rebecca Solnit, l’artista statunitense intreccia racconti, visioni e riflessioni che mettono in dialogo le molte forme dell’amore con quelle dei governi. Ne emerge un invito a pensare un domani non fondato su velocità, efficienza e accumulo, ma su nuove modalità dell’essere e del convivere, ricordando ciò che amiamo e ciò che ci ama, anche “in questa marea di odio”. Un appuntamento che conferma Solomeo come luogo di dialogo tra arte, pensiero e comunità, e che restituisce all’arte il
suo potere più radicale: quello di immaginare alternative.
Lo spettacolo Republic of Love è proposto in lingua inglese con sovratitoli in italiano.

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