Daniel Pennac arriva a Terni con “Dal sogno alla scena” 🗓 🗺

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Daniel Pennac arriva a Terni con “Dal sogno alla scena”

La Stagione 22/23 del Teatro Secci di Terni ospita Dal sogno alla scena. Un incontro teatrale di Clara Bauer, Pako Ioffredo e Daniel Pennac. Lo spettacolo, in scena martedì 22 e mercoledì 23 novembre alle 20.45 e con Pako Ioffredo, Demi Licata e Daniel Pennac, è una riflessione sul teatro e nasce dal desiderio di raccontare l’universo teatrale di Compagnie Mia, la Compagnia fondata da Clara Bauer e Daniel Pennac.

Dal sogno alla scena è un percorso che intreccia il racconto diretto con diversi passaggi degli ultimi adattamenti teatrali di Pennac, il mondo narrativo e onirico dell’autore abita la scena. Il sogno è al centro della narrazione ed è il punto di partenza; talvolta, infatti, l’autore parte dai sogni come fonte d’ispirazione letteraria. Tra i testi che prenderanno vita sul palco: La Legge del Sognatore, Storia di un corpo, Bartleby – Mon Frère, Grazie, L’avventura Teatrale – Le mie italiane. In teatro, l’autore produce un linguaggio, utilizza la materia onirica mettendola su carta; Clara Bauer, la regista, traduce queste immagini sul palcoscenico a partire dai racconti di Pennac, una mise en espace di corpi evocanti immagini sonore. Pako Ioffredo, Demi Licata e Daniel Pennac, agendo e interpretando daranno vita a dei personaggi, riprodurranno quelle immagini affinché lo spettatore viva la sensazione di essere sedotto, come in un sogno, da un effetto di realtà. Pennac entrerà dal vivo fra le pieghe dei suoi libri e dei suoi ultimi spettacoli, incontrando il pubblico in quella linea di confine fra interpretazione e narrazione, lettura e recitazione. La piuma e i sogni dello scrittore giocano con la poesia della scena.

NOTE di Daniel Pennac. “Quando sogniamo il nostro cervello produce delle immagini che si trasformano in sensazioni, bellissime, se ricordiamo i sogni come meravigliosi, terribili, se li definiamo incubi al nostro risveglio. Immagini e sensazioni non possono essere spiegate per come sono, abbiamo bisogno di utilizzare la parola. Nel momento che ci affidiamo alle parole, immagini e sensazioni non saranno più le stesse, la nostra intelligenza diurna le reinterpreterà, così nasce il racconto. Un racconto che vive in un diverso stato dell’intelligenza, quella analitica e narrativa, miracolosamente evocativa, differente dalle immagini che abbiamo intensamente vissuto nel nostro universo notturno, non meno efficace nel ridonare a chi ascolta le stesse sensazioni”.

Info e biglietti

È possibile prenotare telefonicamente al Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria 075 57542222, dal lunedì al sabato dalle 17 alle 20.

Acquisto online sul sito www.teatrostabile.umbria.it

 

 

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