Folla e entusiasmo all’inaugurazione tra natura, storia e spiritualità
Sole pieno, emozione condivisa e una partecipazione che ha superato ogni previsione: Collestrada ha accolto con entusiasmo l’inaugurazione de “L’Anello di Francesco – Il sentiero della battaglia e del perdono”, nuovo percorso escursionistico che unisce memoria storica e natura. Promossa con passione dall’Associazione Colle della Strada APS, l’iniziativa ha visto circa 300 partecipanti prendere parte alla camminata inaugurale, trasformando l’evento in una celebrazione collettiva di identità, paesaggio e spiritualità.
L’appuntamento, atteso da tempo, ha preso il via dal borgo medievale di Collestrada, punto di partenza del tracciato di otto chilometri che ripercorre i luoghi simbolo della Battaglia di Collestrada del 1202, momento cruciale nel cammino di conversione di San Francesco d’Assisi. Tra antiche mura e boschi di farnetto, la comunità ha riscoperto un territorio capace di raccontare la propria storia con voce viva.
A inaugurare ufficialmente il sentiero è stata Silvana Trubbianelli, presidente dell’Associazione Colle della Strada APS, che ha espresso gratitudine per la risposta straordinaria dei cittadini. Accanto a lei, Roberta Torresi, coordinatrice del progetto insieme a Gabriele Mancini e Alessandro Vinti, ha ricordato il lungo lavoro di ricerca storica e antropologica che ha dato vita al percorso. Il progetto, come sottolineato anche dagli assessori comunali Fabrizio Croce e David Grohmann e dall’assessore regionale Fabio Barcaioli, rappresenta un esempio virtuoso di valorizzazione territoriale e di collaborazione tra istituzioni e associazionismo.
Durante la camminata inaugurale, gli escursionisti hanno potuto ascoltare interventi di studiosi e tecnici che hanno arricchito il tragitto con approfondimenti sul patrimonio naturalistico e culturale della zona. Antonio Brunori ha illustrato le peculiarità botaniche del Bosco a Farnetto, Silvio Piorigo ha spiegato gli aspetti tecnici e cartografici del tracciato, mentre Gabriele Mancini ha curato il racconto storico e divulgativo legato ai luoghi del perdono francescano.
Il sentiero, perfettamente segnalato e fruibile in autonomia, è pensato per garantire accessibilità e coinvolgimento a un pubblico ampio, dai pellegrini agli appassionati di trekking, fino ai turisti in cerca di esperienze lente e autentiche. I pannelli informativi, arricchiti da QR code, offrono la possibilità di accedere a contenuti multimediali, unendo così esperienza fisica e conoscenza digitale. Un sito web dedicato, www.anellodifrancesco.it, permette inoltre di approfondire la storia e i significati del percorso, prolungando l’esperienza oltre la camminata.
Dopo circa due ore e mezza di cammino, i partecipanti sono rientrati al borgo, dove un aperitivo al tramonto ha chiuso la giornata in un’atmosfera conviviale, suggellando l’unione tra comunità e territorio. L’inaugurazione ha confermato come il legame tra spiritualità, ambiente e memoria possa generare occasioni di incontro e consapevolezza condivisa.
Il nuovo itinerario entra così a far parte della più ampia rete della Via di Francesco, divenendo un presidio culturale e turistico destinato a valorizzare il paesaggio umbro e a promuovere un turismo sostenibile. L’Associazione Colle della Strada APS, promotrice del progetto, ha ribadito la volontà di proseguire nel percorso di tutela e promozione delle tradizioni locali, con l’obiettivo di mantenere viva la relazione tra natura e spiritualità che da secoli caratterizza questi luoghi.
Con “L’Anello di Francesco”, Collestrada riscopre se stessa come crocevia di cammini, memorie e persone. Lungo il percorso, ogni passo diventa occasione di riflessione e dialogo con la storia, tra i colori dell’autunno e il profumo del bosco. Il successo dell’inaugurazione conferma la capacità delle realtà associative locali di generare partecipazione, identità e conoscenza, costruendo un ponte tra passato e futuro.
Come sottolineato dall’Associazione Colle della Strada APS, l’iniziativa rappresenta un traguardo di grande valore per la comunità e un invito a riscoprire il territorio con occhi nuovi, nel segno del rispetto e della memoria.












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