Lupattelli racconta la leggenda con arte polimaterica
Smilace e Croco – Un’opera polimaterica su tela, 40×50 cm, firmata da Michela Lupattelli, restituisce con forza visiva la leggenda di Smilace e Croco, mito greco che intreccia amore, dolore e metamorfosi. La narrazione affonda nelle radici della mitologia: una ninfa e un giovane guerriero si innamorarono contro la volontà degli dèi. La loro unione, osteggiata dalle divinità, fu segnata da tragedia: Croco, esasperato dalle persecuzioni divine, scelse di togliersi la vita.
Il dolore di Smilace fu così intenso da commuovere gli dèi, che decisero di trasformare i due amanti in essenze naturali destinate a vivere per sempre insieme. Smilace divenne la Smilax aspera, pianta rampicante simbolo di amore tenace, mentre Croco si tramutò nel crocus sativus, fiore viola dello zafferano con cuore dorato, memoria luminosa del loro legame.
Lupattelli traduce questa metamorfosi in linguaggio artistico, unendo materia e mito. La tela diventa testimonianza di un sentimento capace di superare la morte e le barriere divine, trasformando la tragedia in un messaggio universale di passione e resilienza.
La leggenda di Smilace e Croco, rivisitata dall’artista umbra, continua a ispirare, offrendo un ponte tra mito e contemporaneità, tra narrazione antica e sensibilità moderna.

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