Santa Giuliana torna a vivere con Monumenti Aperti settembre 2025

Santa Giuliana torna a vivere con Monumenti Aperti
foto archivio

Visite teatrali gratuite per le Giornate europee del patrimonio

Con un nuovo appuntamento fissato per sabato 27 e domenica 28 settembre, il complesso monumentale di Santa Giuliana a Perugia riapre le proprie porte al pubblico nell’ambito delle Giornate europee del patrimonio 2025. Dopo il forte entusiasmo registrato a maggio, quando la prima edizione aveva richiamato un pubblico numeroso e appassionato, l’iniziativa Monumenti Aperti torna dunque con una seconda edizione speciale che amplia ancora di più l’esperienza culturale.

Curata dal Rinoceronte Teatro per la ventinovesima edizione nazionale della manifestazione, l’apertura di Santa Giuliana rappresenta un unicum: tra oltre 800 siti coinvolti in 89 città italiane è l’unico monumento a essere di nuovo accessibile, in segno di riconoscimento della qualità del progetto. L’evento è stato inoltre inserito dal Ministero della Cultura nella programmazione ufficiale europea, confermando l’alto valore dell’iniziativa.

Il format teatrale e narrativo è stato ideato dal regista Gianluca Iadecola, che ha immaginato il percorso come un vero e proprio viaggio immersivo tra spiritualità, storia e arte. Grazie all’interpretazione degli attori del Rinoceronte Teatro, i visitatori saranno guidati tra oltre otto secoli di vicende, incontrando figure storiche che hanno popolato il convento: dalla badessa Gabriella Bontempi al cardinale Grimani, da messere Gattapone fino alle suore e alle novizie che hanno vissuto tra quelle mura.

Le sale, i chiostri e questa volta anche la chiesa di Santa Giuliana, con i suoi elementi cistercensi di straordinaria suggestione, diventeranno palcoscenico di narrazioni e memorie. Qui il pubblico si imbatterà simbolicamente in San Bernardo di Chiaravalle e nella sorella Ombelina, ma anche in immagini allegoriche come la Spada nella roccia o la scala di Giacobbe, che arricchiscono la teatralità della visita.

Iadecola, direttore artistico della compagnia, ha sottolineato come il progetto sia nato dal desiderio di restituire un dono di bellezza condivisa. A suo dire, la nuova edizione non sarà soltanto una replica, ma un vero e proprio ampliamento del racconto: “Le storie che evochiamo sono parte di un’unica, grande Storia che appartiene a tutti. Ascoltarle significa percepire un filo comune che attraversa il tempo e lo spazio”.

Il sostegno delle istituzioni umbre è stato forte. Tommaso Bori, vicepresidente della Regione, ha rimarcato che l’apertura gratuita conferma la volontà di rendere la cultura un diritto e un patrimonio accessibile. “Santa Giuliana – ha osservato – custodisce mura medievali, affreschi del Trecento e testimonianze che raccontano la storia di Perugia. La restituzione alla comunità è un invito rivolto a famiglie e giovani a riscoprire le radici artistiche dell’Umbria”.

Dello stesso avviso l’assessore al turismo e spettacolo dal vivo del Comune di Perugia, Fabrizio Croce, che ha definito Monumenti Aperti un esperimento riuscito di valorizzazione culturale attraverso linguaggi performativi. “Il Rinoceronte Teatro – ha detto – ha mostrato come la drammaturgia possa diventare strumento di conoscenza e coinvolgimento, offrendo una chiave nuova per interpretare la città”.

Alla seconda edizione partecipa anche la Scuola Lingue Estere dell’Esercito, che ha sede nello stesso complesso. Il generale di brigata Pietro Romano ha sottolineato la collaborazione logistica fornita e la complessità organizzativa dell’evento. “Non è una semplice visita guidata – ha dichiarato – ma una vera esperienza che ogni volta cambia perché diversi sono gli attori, e perché le mura stesse rivelano di volta in volta aspetti differenti della loro lunga storia, che ha visto convento, caserma e ospedale militare succedersi prima della sede attuale della Slee”.

Un ruolo centrale è svolto anche da Imago Mundi OdV, coordinatrice nazionale della rassegna. Il presidente Massimiliano Messina ha ricordato lo slogan di quest’anno, “Dove tutto è possibile”, che trova piena realizzazione a Perugia grazie alla riapertura de Il Santa. “Sarà – ha aggiunto – una nuova festa di comunità, preludio al trentesimo anniversario della manifestazione che celebreremo nel 2026”.

L’accesso sarà libero e gratuito senza necessità di prenotazione. Gli ingressi sono previsti dalle 10 alle 13.30 e dalle 15 alle 18.30, con ultimi accessi rispettivamente alle 12.30 e 17.30. I tagliandi eliminacode saranno distribuiti pochi minuti prima dell’apertura delle fasce orarie, fino a esaurimento dei posti disponibili. Ogni visita durerà circa un’ora e accoglierà gruppi di massimo 25 persone. L’accesso per le persone in carrozzina è parziale, in quanto mancano servizi adeguati alle esigenze di disabilità.

L’organizzazione, come segnalato nel comunicato diffuso da Monumenti Aperti Perugia, avviene in collaborazione con la Regione Umbria e il Comune di Perugia, sotto il patrocinio dell’Assemblea legislativa regionale. La manifestazione, nata nel 1997 a Cagliari per valorizzare i beni culturali sardi, è cresciuta fino a diventare un appuntamento nazionale che ha già coinvolto oltre 4 milioni di visitatori e 160mila studenti in più di 160 città. Nel 2018 ha ricevuto il prestigioso Premio Europa Nostra, conferito dall’Unione Europea per il patrimonio culturale.

Con questa nuova tappa umbra, la rete di Monumenti Aperti ribadisce la propria missione: avvicinare i cittadini ai tesori artistici, architettonici e spirituali, con l’aiuto di volontari, scuole e operatori culturali. A Perugia, il Santa Giuliana diventa così un laboratorio di narrazione e memoria collettiva, in cui la teatralità restituisce vita a spazi silenziosi, trasformandoli in patrimonio vivo e condiviso.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*