In piazza Birago eventi gratuiti, dal 19 al 21 settembre
Dal 19 al 21 settembre, in piazza Birago, una tre giorni gratuita di spettacoli, workshop, panel e incontri dedicati all’arte del sorriso e della risata, quanto riportato nel comunicato stampa di Filippo Costantini -Mg2 comunicazione. Tra le novità, la collaborazione con l’Osservatorio Feldman, associazione impegnata nello studio interdisciplinare della comicità.
Perugia si prepara a vivere un intenso e colorato weekend all’insegna del buonumore. Torna infatti, dopo il successo delle prime due edizioni, “Tanganica. Libero Stato della Risata”, festival che quest’anno festeggia la sua terza edizione e che trasforma la città umbra in un vero e proprio palcoscenico della comicità, della satira e dell’arte dell’umorismo.
Dal 19 al 21 settembre, con ingresso gratuito, piazza Birago diventerà il cuore pulsante di una manifestazione che vuole portare il sorriso, ma anche riflessioni profonde, attraverso spettacoli, workshop, panel di studio e interviste. L’iniziativa è promossa dall’associazione culturale teatrale Occhisulmondo e realizzata con il sostegno dei Fondi PR – FESR 2021-2027, nell’ambito delle politiche di supporto allo spettacolo dal vivo.

La ricchezza del festival si riflette soprattutto nel cast degli ospiti, che con la loro varietà di stili e sensibilità contribuiranno a creare un mosaico di umorismo autentico e variegato. Tra i protagonisti spiccano nomi noti come Herbert Ballerina, attore, autore e comico apprezzato per la sua ironia sottile e incisiva, atteso sabato 20 settembre; Claudio Morici, scrittore e attore, che porterà in scena “La malattia dell’ostrica”, uno spettacolo capace di mescolare umorismo e riflessione profonda, sempre sabato; Federica Cacciola, celebre per il personaggio satirico di Martina Dall’Ombra, in scena domenica 21 con lo spettacolo “Ma sei scema?”; Ivan Talarico, anch’egli domenica con il suo “Vaniloqui”, una performance che unisce ironia e parole. A completare il programma, la presenza di Benedetta Orlando, volto noto di Propaganda Live su La7, che aprirà il festival venerdì 19, insieme a Valerio Desirò, Marco Ceccotti, i Chalibares, Davide Di Rosolini e Gabriele Fanelli, che proporrà un originale “magic show”. Questa varietà di artisti e formati – dal monologo comico all’interpretazione teatrale, dal cabaret alla satira politica e sociale, fino alla magia – rende il festival un’occasione unica per scoprire i mille volti dell’umorismo contemporaneo, offrendo al pubblico momenti di leggerezza ma anche di riflessione e approfondimento.
A segnare una svolta per questa terza edizione è la collaborazione con l’Osservatorio Feldman, una giovane associazione nazionale che si dedica allo studio e alla promozione dell’umorismo nelle sue molteplici declinazioni: dalla letteratura alla scienza, passando per il teatro, la musica, il cinema, la filosofia e persino l’intelligenza artificiale. L’Osservatorio si propone di analizzare l’umorismo non solo come forma di intrattenimento, ma come fenomeno culturale e sociale complesso, capace di rivelare le pieghe più profonde della nostra esperienza umana.
In programma, venerdì 19 settembre alle 18.30, il panel “Il potere del ridicolo”, guidato da Carlo Amatetti, uno dei massimi esperti italiani di comicità e linguaggio umoristico, nonché editore della casa editrice Sagoma, specializzata in questo settore. Sabato 20 alle 16 spazio a un workshop dal titolo “La linguistica fa ridere”, condotto da Antonello Taurino, docente, attore e formatore, seguito alle 18.30 dal panel “L’AI che non fa ridere”, con Sergio Spaccavento, creativo e docente universitario. Domenica 21, infine, si terrà un workshop dal suggestivo titolo “Balene nel porto di Perugia” a cura di Matteo Andreone e, sempre domenica alle 18, il panel “Ridere in classe”, con Antonello Taurino.
Tra gli appuntamenti di punta targati Osservatorio Feldman spicca il format “Nell’Amigdala di…”, un ciclo di incontri che mette a confronto artisti e studiosi per esplorare insieme i meccanismi nascosti dietro una battuta, un video comico o una risata spontanea, dolce o amara. Venerdì 19 sarà Valerio Desirò a dialogare con il professor Spaccavento, mentre sabato 20 sarà il turno di Herbert Ballerina, che offriranno al pubblico un viaggio coinvolgente nell’universo della comicità, lontano dalle consuete interviste di rito, per scoprire cosa si cela davvero dietro l’arte del far ridere.
Dietro la leggerezza e la spontaneità che la risata suggerisce, si nasconde infatti una dimensione culturale e sociale profonda. Ne è convinta Sarah Bistocchi, presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria, che nel corso della conferenza stampa di presentazione ha sottolineato il valore dell’umorismo in un’epoca in cui “il rischio è prendersi troppo sul serio e, allo stesso tempo, prendere troppo poco sul serio ciò che accade intorno a noi”. Bistocchi ha evidenziato come l’umorismo non sia mai superficialità o indifferenza, ma un modo alternativo, intelligente e profondo di affrontare la realtà. Ha inoltre espresso apprezzamento per la scelta di piazza Birago come location, un luogo simbolo di rigenerazione urbana e partecipazione dal basso, esempio di come l’arte e la cultura possano radicarsi e rigenerare i territori.
Il direttore artistico del festival, Matteo Svolacchia, ha spiegato come questa terza edizione sia frutto di una progressiva crescita e consolidamento nel quartiere di via Birago, grazie alla sinergia con le realtà associative e culturali locali. Allo stesso tempo, l’apertura all’Osservatorio Feldman ha ampliato l’orizzonte del festival, permettendo di unire intrattenimento e riflessione scientifica sull’umorismo.
Anche Sergio Spaccavento, presidente dell’Osservatorio Feldman, ha rimarcato l’importanza di considerare l’umorismo come un’arte e una scienza da studiare e valorizzare, sottolineando come il dialogo con Tanganica rappresenti una concreta opportunità per diffondere questa consapevolezza.
Giordano Stella, membro dell’organizzazione del festival, ha infine ribadito come l’obiettivo principale di Tanganica sia quello di promuovere la cultura dell’umorismo nelle sue diverse forme artistiche, privilegiando una fruizione diretta e partecipata che metta al centro il rapporto tra arte, comunità e territori.
In un mondo dove la parola “umorismo” può spesso essere ridotta a semplice intrattenimento o distrazione, Tanganica si propone come una piattaforma culturale dove ridere significa anche capire, riflettere, condividere. Gli eventi sono gratuiti e si svolgono in uno spazio pubblico che favorisce l’incontro e la partecipazione spontanea, rendendo la risata un patrimonio collettivo e un’occasione di crescita personale e sociale. Non mancano inoltre collaborazioni con realtà locali come le associazioni MenteGlocale e Coscienza Verde, il patrocinio del Comune di Perugia e il coinvolgimento di partner come Birà • mercato di comunità, associazione CAP 06124, libreria POPUP, Sagoma Editore, SUD osteria popolare, Aeroporto internazionale dell’Umbria, Spazio MAI e Radiophonica.
Per chi desidera scoprire il programma completo e tutti gli aggiornamenti, il sito ufficiale è www.tanganica.it

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