(umbriajounral.com) PERUGIA – Domenica 12 gennaio 2014 ultimo giorno della grande rassegna di arte contemporanea, tra Italia e Africa e tra solidarietà internazionale e locale, allestita al CERP – Centro Espositivo Rocca Paolina a Perugia dal 13 dicembre 2013. Alle ore 17,30, saranno battute all’asta 120 opere di artisti ben storicizzati, italiani ed africani, che possono rappresentare un utile investimento in arte ma che certo rappresentano, anche con il suo contributo, un sicuro investimento in solidarietà locale ed internazionale.
Tutte le opere, raccolte in due cataloghi d’arte, uno per la rassegna degli artisti italiani ed uno per quelli africani, possono essere visionati comodamente consultando il sito www.artistsforafrica.it e, ove interessato, potrà anche postare una sua dichiarazione di interesse all’acquisto Può partecipare all’asta attraverso il sito o in sala. Può pagare a rate. Può detrarre dalle tasse le donazioni a GSI Italia. Le risorse ricavate attraverso il programma Umbria, Terra di Maestri, che di United Artists for Africa è l’iniziativa 2013, andranno in parte a costituire il fondo per i piccoli prestiti di GSI Italia a singoli e famiglie in condizioni di disagio nel territorio regionale e, nella restante parte, a finanziare gli interventi della Associazione in Burchina Faso.
Faa i Tuora, l’associazione burchinabé partner nel Paese africano, è una figlia naturale di GSI Italia. Frutto, ormai maturo, di un amore antico della Associazione per il Paese africano. Un Sahel di povertà dignitosa talora e talvolta di fame vera e dura in coincidenza con le periodiche carestie e le conseguenti folle di vittime, specie bambini. Una terra severa, esempio in alcuni momenti di profezia democratica e in altri di dittature ammantate di legalità. Umbria, Terra di Maestri è uno dei piccoli tasselli di una risposta, pubblica e privata, che passa anche per la disponibilità di te lettore del catalogo e visitatore della mostra, alla richiesta di aiuto che ci viene posta, con voce lontana dalle donne di Faa i Tuora e con voce rotta da un pudore mortificato dai nuovi poveri a noi vicini nelle nostre città.

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