Perugia, giovedì 1 luglio inaugurazione Indigo Art Gallery & Cafè

Si tratta di uno spazio multifunzionale: galleria, centro culturale e caffetteria

 
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Chiara Guidoni e Alessia Antonelli sono le ideatrici di Indigo Art Gallery & Cafè

Perugia, giovedì 1 luglio inaugurazione Indigo Art Gallery & Cafè

Una casa per l’arte, spazio ibrido dedicato ai linguaggi contemporanei

La voglia e la passione di due giovani professioniste dell’arte dietro il progetto Indigo Art Gallery & Cafè, un luogo aperto e inclusivo ispirato all’idea dei salotti culturali dei primi del ‘900. La mostra inaugurale sarà quella dell’artista fiorentino Giovanni de Gara, dal titolo “Eldorato, stato alchemico”.

Uno spazio multifunzionale dove scoprire e vivere i diversi linguaggi dell’arte contemporanea. Un luogo aperto, inclusivo, in cui mostre e presentazioni si alterneranno a incontri, eventi e dibattiti aperti. Un progetto che ha l’ambizione di portare a Perugia artisti ed opere che stimolino il dibattito e la crescita personale e collettiva. C’è tutto questo dietro l’impresa di Alessia e Chiara, che nonostante tutto (pandemia, situazione dei centri storici, crisi generale) o proprio per questo, hanno deciso di investire in un ambizioso progetto.

Giovedì 1 luglio, dalle 17, apre nel centro storico di Perugia, in via Oberdan 51, all’interno di un palazzo storico del XIV secolo, Indigo Art Gallery & Cafè, una ‘casa’ per l’arte, spazio ibrido dedicato alla contemporaneità.

Indigo nasce dalla volontà delle due giovani imprenditrici Alessia Antonelli – musicologa con la passione per l’arte in tutte le sue forme e tra i protagonisti del gruppo musicale Balefullies – e Chiara Guidoni – storica, critica d’arte e curatrice con anni di esperienza nel settore dell’arte italiana e internazionale in gallerie d’arte e festival di settore.

Il connubio fra antico e contemporaneo costituisce l’anima di questo progetto che ha come obiettivo quello di creare un luogo in cui all’arte e alla cultura, propriamente intesa, si affianchi anche quella legata ai servizi di caffetteria e bar con prodotti unici e di alta qualità: da miscele di caffè selezionati, a tè e infusi da tutto il mondo, passando per i vini. “Indigo nasce dall’idea di ricreare lo spirito dei salotti culturali dei primi del Novecento – racconta Alessia Antonelli –. Un’ambiente vivace, accogliente e stimolante, dove la ricchezza dei prodotti italiani e non solo, che siano vini, tisane e tè provenienti da tutto il mondo (Asia, Africa, Nepal, Cina…) accompagnino chiunque voglia entrare in contatto con l’arte. Arte, musica, cultura ma anche attenzione all’ambiente. Tutti in nostri prodotti infatti potranno essere acquistati sfusi o in contenitori riciclabili o riutilizzabili”.

Cover di INDIGO

“Le gallerie sono da sempre un luogo di scambio e di crescita – spiega Chiara Guidoni – Perugia è una città molto viva, con grandissime potenzialità, a cui si unisce la bellezza del suo centro storico. Con Indigo vogliamo creare un luogo in cui gli artisti abbiano la possibilità di esprimere la loro creatività in maniera libera, entrando in contatto sia con il pubblico di passaggio sia con i collezionisti in maniera naturale e spontanea. Alla vendita delle opere saranno infatti anche affiancati eventi che ne approfondiscano le poetiche. Vogliamo che chiunque entri da noi senta che l’arte deve far parte della propria vita quotidiana”.

La prima mostra di Indigo Art Gallery sarà una personale dell’artista fiorentino Giovanni de Gara, dal titolo “Eldorato, stato alchemico”. Con il suo lavoro, l’artista analizza il tema della terra promessa, la terra dell’oro, attraverso una serie di dipinti, in parte inediti, che utilizzano come supporto le coperte isotermiche, che hanno fatto parte del suo più ampio progetto di installazioni site-specific sui portali delle più importanti chiese e monumenti di tutta Italia, fra cui anche il portale della Basilica Superiore di San Francesco d’Assisi nel settembre del 2020.

I dipinti del progetto Eldorato esposti da Indigo indagano il concetto di Terra in maniera articolata, spaziando dalla geografia politica, all’alchimia, alla storia segnando un percorso eterogeneo attraverso le sue evoluzioni e i suoi significati.

Apertura al pubblico giovedì 1 luglio alle ore 17.

 

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