Nuove iscrizioni svelano il mistero del Bosco di Bomarzo

Nuove iscrizioni svelano il mistero del Bosco di Bomarzo

Masterclass a Perugia con Coarelli all’Accademia Vannucci

Giovedì 27 novembre, alle ore 17, l’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” ospiterà la masterclass aperta al pubblico “Le iscrizioni di Bo Marzo. Una chiave di lettura inedita del Boschetto”, un evento che inaugura il calendario accademico 2025–2026 e che promette di offrire un contributo di rilievo al dibattito storico-artistico.

Protagonista sarà Filippo Coarelli, professore emerito dell’Università degli Studi di Perugia e archeologo di fama internazionale, che presenterà un’interpretazione innovativa delle enigmatiche sculture del Bosco di Bomarzo, noto anche come Parco dei Mostri. Attraverso lo studio delle iscrizioni, Coarelli proporrà una lettura capace di illuminare aspetti rimasti finora oscuri. L’incontro sarà introdotto dalla direttrice dell’Accademia, Tiziana D’Achille.

Il Bosco, concepito da Pier Francesco Orsini, detto Vicino, a metà del XVI secolo, rappresenta un unicum nel panorama artistico europeo. Le rocce scolpite in forme grottesche e visionarie, completate nel 1552 e arricchite fino al 1581, hanno alimentato per secoli interpretazioni divergenti, oscillando tra suggestioni magiche, allegorie letterarie e simbolismi politici.

La masterclass si inserisce in un contesto di rinnovato interesse per il sito, considerato il più antico parco di sculture del mondo moderno. Le figure oniriche, talvolta minacciose e talvolta seducenti, continuano a stimolare la fantasia di studiosi e visitatori. Numerosi tentativi di decifrazione hanno lasciato aperti interrogativi, ma l’approccio di Coarelli, centrato sulle iscrizioni, promette di aggiungere un tassello decisivo.

L’appuntamento, di forte richiamo culturale, si configura come un’occasione unica per avvicinarsi a un patrimonio che intreccia arte, storia e immaginazione. La prospettiva offerta dal professore emerito potrebbe ridefinire la percezione del Bosco, trasformando un giardino enigmatico in un testo da leggere con nuove chiavi interpretative.

Con questa iniziativa, l’Accademia “Pietro Vannucci” ribadisce il proprio ruolo di centro di produzione culturale e di confronto scientifico, aprendo le porte a un pubblico ampio e interessato a scoprire i segreti di uno dei luoghi più affascinanti del Rinascimento italiano.

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