Sbocciano i “Petali sonori” di Umbriaensemble nelle Serre Torregiani di Firenze, un’oasi privilegiata di arte e natura.
Famoso per essere, con i suoi quasi sette ettari, il parco privato più grande d’Europa, il Giardino di Villa Torrigiani da secoli coltiva specie floreali e rarità botaniche insieme con Arte e Cultura. La grande area verde metropolitana, suggestiva ed unica nel suo genere, è infatti ricca di opere d’arte e costruzioni che, attraverso i secoli, hanno definito un percorso poetico dove la sapiente gestione del patrimonio botanico e delle opere d’arte contribuisce a condurre il visitatore attraverso un complesso itinerario romantico-sentimentale. Anche gli elementi naturali sono stati pensati per seguire questo andamento emotivo, dal cupo “bosco sacro” che cela al suo interno il Sepolcreto, simbolo della fugacità della vita terrena, agli ampi spazi aperti che circondano il Tempietto dell’Arcadia, simbolo di un’ideale di vita pastorale.
Ma è nelle Serre, prezioso scrigno di rare meraviglie, che sboccia ora il fiore più bello: Venerdì 28 febbraio, dalle 20.30 (per l’Assise Generale dei Giovani Imprenditori) e sabato 1° marzo dalle 18.30 (evento pubblico) sarà la musica a guidare gli spettatori in un viaggio raffinato ed originale attraverso tre secoli di perle musicali unite tra loro dal filo “verde” dei fiori, perfezione della Natura e della simbologia artistica. Ana Spasic, soprano, Maria Cecilia Berioli, violoncello – cui si aggiungerà il pianoforte di Daniele Lombardi la sera di sabato 1 – saranno gli artisti impegnati in questo singolare “itinerario musicale”, progettato dallo stesso Lombardi, che accosterà non senza una sottile linfa provocatoria J.S. Bach a J. Cage; G.F. Haendel a K. Weill; R. Wagner a D. Shostakovich, a C. Rebora, alle musiche dello stesso Lombardi, per quello che si preannuncia essere un elegante omaggio alla bellezza.

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