UmbriaEnsemble è “Diabolik@MusA”, Museo Accademia di Belle Arti di Perugia

Concerto a La Scarzuola (16)Parte da Perugia un nuovo modello di fruizione museale: per due fine settimana consecutivi (Venerdì 23, Sabato 24 e Sabato 31 Maggio), con due repliche per ciascuna serata, alle ore 20.30 ed alle 22, sarà possibile vivere l’esperienza della visita al Museo come non era mai successo prima. Ideato da UmbriaEnsemble insieme con Laura Farina, Docente di arte del Fumetto presso l’Accademia di Belle Arti perugina, e realizzato grazie a SistemaMuseo con il contributo della Regione dell’Umbria, “Diabolik@MusA” è una visita al Museo non-convenzionale, dove l’opera d’arte diventa spunto per una nuova, originale narrazione che si sviluppa su diversi piani linguistici. Con le ultime luci del tramonto la Gipsoteca del Museo dell’Accademia si accende di presenze silenziose e suoni sublimi: i personaggi in-gessati nelle forme immobili dell’Arte prendono a narrare le loro storie grazie alla gestualità di una fantastica coppia di esperti d’Arte : Diabolik ed Eva Kant. La loro inquietante presenza – unitamente alla sapiente e calibrata presenza della musica dal vivo – porta i visitatori a realizzare aspetti imprevedibili e suggestioni inattese nelle opere esposte, animate di una nuova, sfaccettata identità.

Il personaggio fantastico, creatura sospesa tra danza e fumetto, tra corporeità plastica e fantasia immaginifica, interpreta ed amplifica il pathos dell’opera d’arte, e con essa interagisce, coinvolgendo lo spettatore in un inatteso ruolo di attore, in una fruizione museale senza precedenti. Culmine dell’esperienza spettacolare/culturale/sensoriale, la mirabolante fuga del personaggio, dileguatosi tra i personaggi storici della Pinacoteca, e, dunque, la ricomposizione della trama narrativa per mano di un disegnatore di fumetti insieme con la riproposizione della sequenza musicale ad opera di UmbriaEnsemble.

Alla Musica di Paganini, tesa come un filo luminoso tra grazia geniale ed elegante follia, spetta la regia dello spettacolo giocato su suggestioni narrative sottili ma intense che sostengono l’intera esperienza: una visita al Museo “totalmente altra”, la visione d’una MusA in uno spazio esteriore ed interiore totalmente reinventato.

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