Umbria che spacca, oltre 3mila persone all’anfiteatro romano per festeggiare

Umbria che spacca, oltre 3mila persone all’anfiteatro romano per festeggiare

Un anfiteatro romano gremito di gente, con oltre 3mila presenze, ha accolto sabato sera la prima a Terni de l’Umbria che spacca. La città ha mostrato di sapere rispondere alla grande e così il festival colleziona successi anche fuori Perugia.

La pioggia e le condizioni meteo avverse non hanno rovinato la festa e non hanno fermato la serata, anche se gli organizzatori hanno dovuto rimodulare le esibizioni e annullare i concerti che si sarebbero dovuti tenere nel tardo pomeriggio al secondo palco, attivando quindi esclusivamente il Main Stage.

Ad aprire gli Antefatti, seguiti da svegliaginevra e dal gran finale dalle 22 in poi con gli Zen Circus. Il pubblico ha saltato, cantato, ballato a ritmo di rock e ha incitato per tutto il concerto il gruppo più atteso, gli Zen Circus, che hanno ricordato con alcuni aneddoti anche la loro prima esibizione a Terni di dodici anni fa.

Un ottimo risultato raggiunto anche in termini di collaborazione tra l’associazione Roghers Staff (organizzatrice del festival UCS) e Baravai (rassegna di concerti, stand up comedy e spettacoli, organizzata dalla Cooperativa “Le Macchine Celibi” all’anfiteatro).

Missione compiuta quindi per questa “edizione zero” ternana, con la promessa che anche il prossimo anno si svolgerà in asse Perugia-Terni, sempre all’insegna della migliore scena musicale contemporanea italiana e umbra.

Tutto a conferma del fatto che ‘L’Umbria che spacca’, come afferma a bilancio il direttore artistico del festival e presidente dell’associazione Roghers Staff Aimone Romizi, “è un festival rappresentativo di tutta l’Umbria, ha risposte in tutto il territorio regionale e riesce a portare quelli che sono i nuovi fermenti e la contemporaneità musicale della regione e della scena italiana di fronte a un pubblico entusiasta e attivo”.

“Ci siamo formati per nove anni a Perugia, siamo cresciuti e diventati adulti – prosegue Aimone Romizi – e finalmente abbiamo potuto investire su Terni, che era un nostro obiettivo fin dalla prima edizione. Siamo orgogliosi e felici di essere atterrati in città e di aver ottenuto un risultato di questo tipo, ringraziamo il pubblico di Terni per la risposta commovente e tutti i partner istituzionali e non che ci hanno supportato per questa nuova avventura che riserverà altre belle sorprese per le prossime edizioni”.

Anche l’assessore alla Cultura del Comune di Terni, Maurizio Cecconelli, mette in evidenza l’ottimo risultato raggiunto per questa “prima” ternana, parlando anche di futuro: “Ci aspettavamo un grande momento di aggregazione giovanile e le aspettative non sono andate deluse, nonostante il tempo non abbia giocato a favore con limitazione dello spettacolo e sicuramente anche dell’afflusso. Si è vista tanta gente che aveva voglia di divertirsi e che si è trovata tutta insieme. Questo dimostra che davanti ad eventi di qualità, dove c’è sostanza e organizzazione i giovani rispondono presente e mostrano anche grande civiltà perché tutto si è svolto al meglio. Questo ci porta a continuare a lavorare in questa direzione – conclude l’assessore – e ci auguriamo che l’Umbria che spacca possa diventare anche con più giornate un punto di riferimento importante per i giovani cittadini come lo è già nel capoluogo della regione”.

L’evento è nato sull’asse della collaborazione Roghers-Baravai, con il contributo di Regione Umbria e Comune di Terni, con il sostegno della Fondazione Carit Cassa di risparmio di Terni e di Narni. Sponsor: Coop Centro Italia, Mastri Birrai Umbri.

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