Terni, tensione tra Umbria Jazz e Comune: Pagnotta blocca il festival

Scontro sulle risorse, il sindaco Bandecchi risponde: "Ce la faremo da soli"

Terni, tensione tra Umbria Jazz e Comune: Pagnotta blocca il festival

Terni, tensione tra Umbria Jazz e Comune: Pagnotta blocca il festival

Si riaccende, dopo anni, la tensione tra Umbria Jazz e il Comune di Terni. Il patron della manifestazione, Carlo Pagnotta, ha annunciato che il festival non si terrà più in città, dopo le dichiarazioni dell’assessore alla cultura Michela Bordoni sulla gestione dei fondi comunali.

Secondo quanto riporta il Messaggero Umbria di oggi la Bordoni ha contestato l’obbligo di versare 180 mila euro ogni anno per ospitare UJ a Terni: «I soldi sono dei ternani e devono spenderli come meglio credono. Il direttore artistico Pagnotta ci dice che per loro sono solo briciole». Una posizione che ha irritato Pagnotta, il quale ha replicato con fermezza: «Non costringiamo nessuno a pagare niente. Se non siamo graditi, restiamo a casa. Se lo facciano da soli».

L’annuncio ha gettato un’ombra sull’Umbria Jazz Weekend, previsto per settembre, e ha provocato reazioni politiche. Il sindaco Stefano Bandecchi ha commentato: «Morto un Papa, se ne fa un altro. 180 mila euro non sono una cifra irrilevante per i cittadini. Se Pagnotta non vuole più organizzarlo, vorrà dire che ce lo faremo da soli».

Critico Forza Italia, che in una nota firmata da Stefano Fatale, ha espresso «profondo rammarico» per la cancellazione dell’evento, considerandola una «battuta d’arresto per la città» e una «gestione miope» che rischia di «compromettere l’attrattività culturale di Terni».

Intanto, si guarda al futuro: il ritorno a Collescipoli di Luciano Vanni, ideatore di Terni in Jazz, lascia presagire nuove iniziative in ambito musicale. Con settembre alle porte, il destino di Umbria Jazz Weekend è ancora incerto.

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