L’artista umbro Master Enjoy torna a fare musica con “Goblin”

Valerio Cardone ha frequentato la scuola di Mogol ed è noto per essere stato il Master of Cerimonies del Red Zone di Perugia

L’artista umbro Master Enjoy torna a fare musica con “Goblin”

Si intitola “Goblin” il nuovo brano di Valerio Cardone, in arte Master Enjoy, prodotto da World of Media e distribuito da Warner che uscirà il 18 marzo in tutti gli store digitali. Un nuovo progetto dell’artista umbro venuto alla luce dopo oltre due anni dal suo ultimo lavoro “Chenesai”, un progetto interamente Made in Umbria firmato da Tony Pisante.

“Goblin – racconta Master Enjoy – è un cosiddetto brano di nicchia, fa parte di un ‘esperimento’ che porto avanti da tempo, ovvero fondere musica techno a testi in italiano. E’ astratto, parla di una nottata passata a Ibiza. Il testo è facile e scorrevole, uso varie lingue, dall’inglese allo spagnolo, alcune parole in slang ed ovviamente c’è tanta autoironia che nelle mie canzoni è stata sempre alla base di tutto. Il beat è stato prodotto da Moko, dj producer con cui collaboro ormai da anni, rigorosamente in quattro quarti, molto groove e pochissime linee melodiche”. Il brano, come detto, è prodotto da World of Media, società a cui fa capo Gianfranco Bortolotti, produttore discografico con un palmares di oltre duecento dischi d’oro, che ha lavorato con Gigi D’Agostino, Mauro Picotto, Accappella e tanti altri.

Goblin non è stato il primo esperimento di Master Enjoy, lo è stato “Chenesai” (www.youtube.com/watch?v=ewx-rcACoyA), canzone uscita nel settembre del 2019. “Chenesai – spiega Valerio – doveva essere il primo di una serie di brani in cui avrei fuso musica elettronica e testi in Italiano, in chiave dance, con un mood divertente ma pur sempre legato alle mie radici club culture. L’idea era quella di portare il progetto nei locali presentandolo come una sorta di ‘concerto/Dj set’. Abbiamo fatto una serie di date, circa dieci in tre mesi, poi purtroppo l’arrivo della pandemia ha fermato tutto. L’ultima serata fu fatta al Lab di Spoleto, il giorno precedente al lockdown. Poi abbiamo dovuto annullare le date successive, ne avevamo programmate una decina. Senza dubbio la Pandemia è stata un brutto colpo per il nostro settore, ma credo e mi auguro che pian piano ci rialzeremo”.

Valerio Cardone nasce a Roma per poi trasferirsi in Umbria già da bambino, prima a Viepri, piccola frazione del comune di Massa Martana, poi a Foligno. Nipote d’arte – sua nonna era l’attrice Eleonora Rossi Drago (che dagli anni ’50 ai ‘70 ha partecipato a più di 70 film diretta da registi del calibro di Luigi Comencini e Michelangelo Antonioni) – si appassiona alla musica e al teatro e non ancora maggiorenne comincia a lavorare nei club e nelle radio. Dopo qualche anno di gavetta e dopo aver frequentato la scuola di Mogol, diventa resident dello storico Red Zone club di Perugia, per poi lavorare nei più importanti locali italiani (come Cocorico, Echoes, Peter Pan, Ecu, Insomnia, Cyborg, Diabolika, Prince, Baia Imperiale, Alter Ego) e arrivare a condurre  un programma quotidiano su Radio M2o. Per le sue produzioni usa vari pseudonimi, uno di questi è Ector Nina, progetto che usa per dedicarsi a sonorità prettamente strumentali.

“Sono sempre stato molto eclettico, – sottolinea Master Enjoy – amo sperimentare e non ho paura di mettermi in gioco. Ho prodotto cose di vario tipo, la maggior parte sempre legate alla club culture e alle mie radici. A volte mi chiudo in studio e mi sfogo creando brani strumentali, seguo il mio istinto e creo liberamente. Questo lato del mio carattere mi ha portato a dover usare vari pseudonimi, è qualcosa che il mercato ti impone. Con il nikename Ector Nina, ad esempio, ho sfornato più di dieci release in due anni, ho anche fatto diverse serate. Questa estate, fin quando le disposizioni anti Covid lo hanno permesso, sono stato a suonare in Sicilia, in Calabria, in Puglia e in altre regioni italiane. Scindere i vari progetti in alcuni casi è obbligatorio, ma non escludo che un giorno, non possa racchiudere il tutto in un unica strada”.

“Ho due vite, – conclude Valerio parlando di sé – sono un po’ come Superman e la mia cabina telefonica del cambio abito è la macchina. Il comune denominatore della mia vita per ora è la creatività: di giorno mi dedico, oltre che alla musica, anche all’arte e alla comunicazione, mi occupo di consulenze creative, sia per agenzie sia per privati. In pratica mi occupo di slogan per campagne pubblicitarie, colonne sonore, strategie, copywriting, un mondo che mi appassiona e che sento vicino. Inoltre, quando mi resta del tempo, compro e vendo libri e antiquariato. ‘Di notte’ mi trasformo ed oltre a fare l’artista, sono socio di un’agenzia di booking, di alcune etichette discografiche e di una società di produzione eventi. Vivo vicino a Città di Castello, in una casetta immersa nel verde, con la mia fidanzata, due cani e due gatti”.

In attesa della versione finale ecco il lyric video della canzone:

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