Jazz e noir si intrecciano a Gubbio: Bergoglio guida il viaggio

Jazz e noir si intrecciano a Gubbio: Bergoglio guida il viaggio

Talk e concerto al Chiostro di San Pietro tra musica e mistero

A Gubbio, nell’ambito della rassegna “Gubbio no Borders”, il giornalista e saggista Franco Bergoglio porta in scena un incontro che fonde due universi creativi in apparenza lontani, ma in realtà strettamente connessi: il jazz e il romanzo poliziesco. Lunedì 25 agosto, nel suggestivo Chiostro di San Pietro, il pubblico potrà assistere al talk multimediale “Sassofoni e Pistole”, seguito dal concerto tributo a Ornella Vanoni dal titolo “Lisa canta Ornella”, interpretato dalla voce di Lisa Manara insieme ai musicisti Claudio Vignali e Riccardo Catria.

L’idea alla base dell’incontro nasce oltre vent’anni fa, quando Bergoglio, durante il percorso universitario, rimase colpito dalla presenza ricorrente della musica jazz nelle pagine dei noir che leggeva per diletto. Quella curiosità si trasformò presto in una ricerca metodica e appassionata, quasi una missione personale. Nei mercatini, nelle librerie dell’usato e persino online, ha inseguito testi rari, alcuni introvabili, arrivati fino a lui da continenti lontani. In un caso, un volume gli fu recapitato da un antiquario australiano, simbolo della tenacia con cui ha inseguito la sua indagine culturale.

Il lavoro si è concretizzato in un saggio pubblicato nel 2015 da Arcana, “Sassofoni e Pistole. Storia delle relazioni pericolose tra jazz e romanzo poliziesco”. L’opera, accolta con favore dalla critica e dai lettori, è stata successivamente trasformata in spettacoli teatrali e reading multimediali, fino ad approdare in importanti festival come il Festivaletteratura di Mantova, in dialogo con Luca Crovi.

Parallelamente alla scrittura, Bergoglio ha portato avanti collaborazioni con il Torino Jazz Festival e con testate giornalistiche quali Alias de il Manifesto e Torinosette de La Stampa. Nei suoi studi, ha individuato circa 350 autori che hanno intrecciato le proprie storie con la musica jazz, riconoscendo in questo linguaggio musicale una fonte inesauribile di suggestioni narrative.

Il legame tra i due mondi, spiega Bergoglio, non si limita a cliché come il detective che ascolta dischi per rilassarsi, i locali fumosi dove si consumano intrighi o la cantante di club destinata a diventare vittima o carnefice. Jazz e giallo condividono il respiro del Novecento, l’appartenenza alla cultura popolare e la capacità di indagare le zone d’ombra della società. Entrambi si nutrono di atmosfere cupe e di inquietudini interiori, restituendo al lettore e all’ascoltatore lo stesso senso di tensione e di immersione.

La musica non appare quindi come semplice accompagnamento, ma come parte integrante del racconto. Una colonna sonora invisibile che orienta il ritmo della narrazione, definisce il carattere dei protagonisti e, talvolta, determina gli sviluppi stessi della vicenda. Da Raymond Chandler a Andrea Camilleri, da Georges Simenon a James Ellroy, molti autori hanno affidato alle sonorità del jazz la capacità di rendere i loro intrecci ancora più incisivi e vibranti.

Con il suo talk, Bergoglio accompagnerà gli spettatori in un percorso che unisce melodia e indagine, evocando storie di investigatori appassionati di swing, di gangster affascinati dal blues e di trame che pulsano a tempo di musica. Una serata che promette di far emergere le connessioni profonde tra due linguaggi diversi, ma accomunati dalla stessa tensione narrativa e dalla capacità di raccontare l’animo umano.

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