FOLIGNO YOUNG JAZZ FESTIVAL, ARCELLI, PADANO E OTTOLINI IN CONCERTO

ottolini jazzdi Danilo Nardoni
FOLIGNO – Il sassofono sperimentale di Cristiano Arcelli, le atmosfere “westernate” dei Guano Padano e il suggestivo e sentito tributo a Gorni Kramer di Mauro Ottolini. Con questi primi tre concerti, in programma domani (giovedì 23 maggio), inizia a Foligno il vero e proprio cartellone musicale di Young Jazz Festival, che oggi invece (mercoledì 22 maggio) taglierà il nastro della sua IX edizione grazie all’arte (mostra di Andrea Pinchi) e al teatro (spettacolo dei Giezzisti, tra musica e disabilità mentale). Ad aprire la giornata di domani (Corte di Palazzo Deli, ore 18.30, ingresso gratuito) sarà il quartetto di Cristiano Arcelli. “Brooks” è il titolo del nuovo eccitante lavoro del giovane ma già esperto sassofonista perugino, un tributo alla diva dark del cinema muto: Louise Brooks. La musica, tutta nata dalla curiosa penna di Arcelli (affermatosi come sassofonista e compositore), fonde il jazz con l’hardcore e il punk. “Brooks” raccoglie tutte le esperienze maturate da Arcelli in questi anni. Insieme al sax contralto di Arcelli, ci saranno anche Federico Casagrande (chitarra elettrica), Marcello Giannini (chitarra elettrica) e Zeno de Rossi (batteria).

Alle 21.30 si esibiranno poi i Guano Padano (il concerto in precedenza previsto nella corte di Palazzo Trinci si svolgerà invece all’Auditorium San Domenico, ingresso 10 euro). L’immaginario della band composta da Danilo Gallo (basso), Alessandro “Asso” Stefana (chitarra) e Zeno De Rossi (batteria), questi ultimi in forza anche alla band di Vinicio Capossela, è ricchissimo di sfumature, proprio come il tramonto di uno di quei film western che i tre tanto amano e che da subito ha fornito lo spunto principale attorno a cui legarsi: ci sono le atmosfere morriconiane dei film di Sergio Leone, ma pure delle decine di pellicole minori che hanno segnato un’irripetibile stagione cinematografica italiana. E poi il rock del deserto, il country, il folk, il jazz trasversale, il blues ovviamente e persino influenze surf.

A chiudere la giornata sarà Mauro Ottolini & Trio Marrano alle ore 23 presso la Taverna del Rione Ammanniti (ingresso 5 euro). Il trombonista Ottolini presenterà quindi il tributo ideato per i 100 anni di Gorni Kramer, accompagnato dal Trio Marrano alle voci (Diego Carbon, Angela Castellani, Irene Pertile) e da Vincenzo Titti Castrini (fisarmonica), Franz Bazzani (pianoforte), Stefano Senni (contrabbasso), Cesare Valbusa (batteria). Originario della provincia di Mantova, Kramer fu uno dei più importanti compositori, arrangiatori e direttori d’orchestra italiani, oltre che un grande virtuoso della fisarmonica. La sua orchestra, fondata insieme all’amico Angelini, accompagnò le più grandi voci ed i più importanti musicisti della scena italiana. Ed Ottolini ha sempre avuto una sfrenata passione per la sua musica, che ora omaggia con questo suggestivo tributo.

La seconda giornata di Young Jazz Festival prevede inoltre dalle 19.30 lo “YJ Feeling”, con aperitivo e dj set al Dieci & Dieci. Infine sarà inaugurato il “Dinner around jazz” con l’apertura del punto ristoro, denominato “Osteria delle 7 spighe”, ideato in collaborazione con l’Antifestival di Trevi per valorizzare e promuovere la cucina e i prodotti del territorio, rigorosamente a “km zero”. Il tutto presso la Tavernadel Rione Ammanniti. Qui sarà possibile degustare i prodotti tipici del territorio le sere del 23, 24 e 25 maggio e per il “jazz lunch” del 25 maggio (per prenotazioni, 328.6178308).

Una giornata dunque molto ricca che farà da preludio al cuore di questa edizione di Young Jazz Festival, quando venerdì 24 maggio in collaborazione con l’Ambasciata di Norvegia si svolgerà il “Norwegian Day”, con i concerti di giovani artisti della scena jazz norvegese come Bjorn TorskeSteinar Raknes, Arve Henriksen, Jan Bang Duo, Sidsel Endresen, Erik Honorè Trio.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*